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Bruciano le valli più belle: gli incendi colpiscono Valsesia e Ossola, in volo quattro Canadair

Focolai in val Mastellone, val Semenza, valle Anzasca, val Vigezzo, nel Parco nazionale Val Grande sopra la piana del Toce. In alcuni casi i roghi sono attivi da oltre una settimana, per effetto della siccità che rende meno controllabile il propagarsi delle fiamme

incendio valsesia

Bruciano, da giorni, le valli più belle, quelle nel cuore di tanti abitanti del Varesotto e dell’Alto Milanese: la Valsesia e l’Ossola, i boschi di Varallo e del Parco nazionale Val Grande. Complice la siccità insistente, il fronte del fuoco avanza da giorni, le fiamme si riaccendono a poca distanza, i Canadair e gli elicotteri fanno la spola. E si arriva persino all’evacuazione di interi paesini di montagna.

In Valsesia, resta critica la situazione nel comune di Cravagliana, in località Piano delle Fate, val Mastallone dietro Varallo, dove sono tre i fronti attivi, con focolai ridotti nella mattina di venerdì, dopo aver percorso una superficie stimata di 430 ettari. Sul posto sono al lavoro 35 vigili del fuoco con 3 squadre di terra, giunte in rinforzo da Torino e Novara, e un Canadair.

Nel territorio di Cervatto Fobello, ancora in val Mastellone, un Canadair è in azione per contrastare un incendio in cresta sviluppatosi all’interno del parco della Val Sesia, mentre nella zona di Varallo, in località La Res, la situazione è stabile e presenta solo punti di fumo isolati.

incendio valsesia

Sempre in Valsesia, a Boccioleto Fervento, nella laterale Val Sermenza verso Rima, l’incendio sulla cresta investe una superficie di 5 ettari, con fiamme localizzate che producono prevalentemente fumo: due i fronti, il primo orientato verso una zona pietrosa e l’altro a circa 800 metri da alcune baite. Oltre alle squadre a terra, è in azione un Canadair del Corpo nazionale, che si riforniscono nel Lago d’Orta.

 

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Nel Verbano-Cusio-Ossola vigili del fuoco e antincendio sono impegnati in particolare nel comune di Premosello Chiovenda, con le operazioni concentrate su tre fronti. Rispetto alla giornata di ieri, l’incendio che si era spinto verso la frazione di Colloro, evacuata in via precauzionale, al momento è di portata ridotta anche in virtù dell’abbassamento delle temperature nella notte. L’assetto aereo vede l’impiego di tre velivoli dei vigili del fuoco, due Canadair e un elicottero S64.
Questo incendio è attivo da oltre una settimana, con massicce operazioni aeree già da domenica (i velivoli antincendio si riforniscono nel Lago Maggiore, nel seno di Verbania).

In valle Anzasca, a Bannio Anzino, i vigili del fuoco sono a protezione di una baita, mentre in Val Vigezzo le fiamme sono in quota.

Infine, nella provincia di Torino, i vigili del fuoco e il personale AIB della Regione presidiano la località di Valprato Soana, nel Canavese dove sono attivi due fronti. Sul versante Est, l’incendio presenta focolai con un’estensione di circa 300 metri in direzione della pineta. Sul versante Ovest, l’incendio si sta muovendo verso monte evidenziando tre focolai attivi: sull’area sta operando un Canadair.

Generico 06 Jul 2026
Canadair 16 decollato da Malpensa, fotografato sopra Gallarate

Nella tarda mattina di venerdì 10 luglio tra Ossola e Valsesia erano operativi i Canadair 11, 16, 21 e 30, decollati da Genova, Roma e anche Milano Malpensa, dove alcuni hanno fatto scalo tecnico nella notte.
Non si era mai visto un simile spiegamento in contemporanea dei mezzi aerei: la siccità permanente, un tempo tipica del Sud Italia, ha reso più frequenti e difficilmente controllabili gli incendi anche al Nord.

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Pubblicato il 10 Luglio 2026
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