Un’aula all’aperto dove la tradizione incontra le nuove generazioni, a Varano Borghi nasce Legami
Il progetto realizzato dal Comune di Varano Borghi e dalla Cooperativa Sociale Bosco Verde di Castello Cabiaglio è stato realizzato con l'aiuto di scuole, volontari e famiglie. Da settembre sarà a disposizione di chiunque voglia organizzarvi delle attività
Creare legami, costruire comunità e realizzare bellezza. Sono questi gli obiettivi dell’aula all’aperto inaugurata a Varano Borghi, nel parco vicino alla scuola primaria in via Vittorio Veneto, venerdì 24 luglio. Un’iniziativa che punta a tramandare tradizioni ormai quasi del tutto perse, costruire ponti tra generazioni ed educare al rispetto.
Tutto è cominciato grazie al bando Educare in Comune, finanziato dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia. Da questa opportunità, il Comune di Varano Borghi e la Cooperativa Sociale Bosco Verde di Castello Cabiaglio hanno avuto l’idea di creare un luogo capace di accogliere diverse generazioni. È nato così Legami: un progetto di rigenerazione urbana, ma anche dove le tradizioni tornano a vivere.

Scuole, famiglie e volontari: un lavoro di squadra
Fondamentale per la riuscita del progetto è stato il coinvolgimento delle scuole del territorio, dalla scuola dell’infanzia, per poi passare alla primaria e infine alla secondaria di primo grado.
I bambini e i ragazzi, ognuno con le proprie capacità e con i propri tempi, si sono cimentati e messi in gioco in attività che non capita di provare tutti i giorni: dal mosaico, all’intreccio, arrivando all’uncinetto. Preziosi sono stati i contributi di nonni e volontari che hanno trasmesso il loro sapere e la loro esperienza, sempre accompagnati dagli educatori della Cooperativa. Il perimetro si è allargato anche alle famiglie attraverso i laboratori del sabato e ai ragazzi dell’oratorio.
«Trattandosi di un progetto comunale – spiegano gli organizzatori –, l’idea cardine è stata sempre quella di coinvolgere artigiani e professionisti locali: dal fabbro, al giardiniere, passando per l’architetto e service di stampa. Ogni tassello porta la firma della comunità varanese».

Una volta completata, l’aula all’aperto è stata donata alla comunità. È di tutti e tutti potranno usufruirne secondo le proprie esigenze. Gli organizzatori ricordano, però, che sarà compito della comunità anche custodirla e prendersene cura, sempre nel massimo rispetto. «Rispetto – commentano – è stare dentro una stanza senza riempirla tutta di sé. L’aula all’aperto di Legami è un dono per tutti coloro che vi passeranno vicino e che diranno “ma cosa si fa qui?”. Perché è dalla curiosità che nasce l’idea».
Da settembre sarà posizionata un’agenda fuori dall’aula all’aperto, in modo tale che chiunque sia interessato a organizzarvi delle attività possa prenotare lo spazio in autonomia in base alle proprie esigenze.











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