Il Cai di Varano Borghi festeggia 40 anni con l’impresa dei giovani e una serata con Matteo Della Bordella
Venerdì 9 ottobre al teatro comunale un appuntamento per gli appassionati di alpinismo. Al termine dell'incontro la presentazione del progetto che forma la nuova generazione di scalatori
Quarant’anni di escursioni, passione e cultura della montagna. La Sottosezione CAI di Varano Borghi celebra nel 2026 il suo quarantesimo anniversario con un bilancio vivace: circa 190 soci, un’offerta che spazia dai Giovani ai Seniores fino ai ragazzi del Family CAI, e un legame forte con il territorio, suggellato anche dalla partecipazione alla Scuola Intersezionale di Escursionismo dei Laghi (SIEL).
Per festeggiare questo traguardo, la Sottosezione ha affiancato alla normale programmazione due iniziative speciali: un’impresa alpinistica giovanile e un evento culturale di respiro internazionale.
Il primo obiettivo è stato raggiunto a fine giugno, quando due cordate composte da nove soci, in gran parte giovani, accompagnate da due Guide Alpine hanno conquistato la vetta della Punta Gnifetti al Monte Rosa (4.554 metri). Un’ascensione celebrativa in alta quota che testimonia il ricambio generazionale e la vitalità della sezione.
Il “botto finale” dei festeggiamenti sarà invece una serata dedicata all’alpinismo e alla Patagonia, in programma venerdì 9 ottobre alle ore 21.00 al Teatro Comunale di Varano Borghi. Ospite della serata sarà Matteo Della Bordella, tra i massimi esponenti dell’alpinismo di punta, che ripercorrerà i momenti più significativi della sua carriera attraverso immagini straordinarie.

L’incontro culminerà con la proiezione del filmato Oltre i venti del sud, che racconta la prima invernale al Fitz Roy. Nel corso della serata verrà inoltre presentato l’Eagle Team, il progetto d’eccellenza ideato dallo stesso Della Bordella e dal CAI Accademico per far crescere i talenti della nuova generazione alpinistica. A moderare la conversazione sarà Davide Biganzoli, per tutti “il Biga”, noto speaker varesino apprezzato per la sua spiccata capacità di cogliere e raccontare le emozioni dei protagonisti sportivi.









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