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Una giornata di festa per i dieci anni del Centro Bielli

Inaugurata anche la Pinacoteca della casa rosa che ospita quadri e installazioni create da artisti, tainesi e non

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Una giornata di grande festa per i tainesi, quella di mercoledì scorso al Centro Bielli. Il primo maggio il Centro ha infatti celebrato i dieci anni con una giornata ricca di attività e di eventi. Un tempo sede del CRAL e poi, fino alla metà degli anni novanta, delle scuole medie, la struttura polifunzionale è stata riedificata nel biennio 2008/2009 e dedicata al tenente Colonnello Francesco Colombo. Oggi il Centro ospita diversi servizi come la sala prelievi ematici, gestita dalle associazioni Spazio Libero e Anziani Casa Rosa, e il museo di storia locale, dove nell’ultimo decennio sono state allestite svariate conferenze inerenti all’attualità e alla storia curate dalla professoressa Laura Tirelli.

La giornata ha avuto diversi momenti significativi. Per prima cosa, in mattinata è stato inaugurato il Portale della Polveriera, posizionato nel giardino del Centro. Per l’occasione l’ex sindaco Pier Carlo Moscatelli ha ripercorso la storia della Polveriera, «la grande fabbrica, estremamente importante e significativa per la quale hanno lavorato generazioni di Tainesi». Gli stipiti del Portale recano una scritta, data 1913, con l’incisione “Bicford” (sebbene il nome corrette fosse Bickforfd), ovvero «la ditta che per prima iniziò la fabbricazione di esplosivi».

La giornata è proseguita con un incontro – l’ultimo appuntamento della stagione – moderato da Laura Tirelli, la quale ha voluto ringraziare Severino Boldi, «il primo, insieme a Pino Pedrizzetti, a fare ricerche sulla storia tainese» e Giacomo Minazzi, il giovane che a partire dal prossimo anno si occuperà della gestione del museo, supportato da altri ragazzi tainesi.

L’incontro, dal titolo “L’emigrazione oltre oceano”, ha visto la professoressa Valeria Mobiglia e l’attore Roberto Aiello narrare la vita canadese di Maria Giuseppina Bielli e di suo marito Cesare Molina, emigrato nel 1904 a Blairmore: «Con la lettura di Trail of Memories scritto dalla nipote Joanne Pasquale, possiamo ricostruire, con ricchezza di particolari e un pizzico di umorismo, la vita in Canada di un tainese intraprendente e generoso e della sua famiglia, nella prima metà del secolo scorso» – spiega la docente. Quella della coppia è stata una vita di sacrifici, di fatiche ma anche pericolosa, toccando da vicino, senza però entrarne in contatto diretto, il proibizionismo e le vicende di Emilio Picariello, spacciatore di rum. In particolare modo è stato sottolineato il coraggio di Maria Bielli che da sola partì per il Canada senza conoscere la lingua inglese. All’inizio del Novecento erano molti infatti gli italiani che emigravano nel “nuovo continente” in cerca di fortuna, anche perché «nei nostri territori la propaganda degli agenti di navigazione e di emigrazione reclutavano manodopera per le grandi fabbriche o per le ferrovie nordamericane. Con la qualifica di muratore Cesare, e sicuramente altri emigrati varesotti, si stabilirono tra l’Alberta e il Britsh Columbia, in quella zona di campi minerari meglio conosciuta sotto il nome di Crowsnest Pass, ovvero il Passo dei Nidi di Cornacchie dove viene raggiunto due anni più tardi dalla futura moglie Maria Bielli».

Come atto conclusivo dell’intensa giornata è stata infine inaugurata la Pinacoteca della casa rosa. La sala ospita quadri e installazioni create da artisti, tainesi e non, che hanno voluto donare al museo nel corso degli anni, fra cui: Raphael De Vittori Reizel, Eva Hodinova, Arturo Bravo, Giuliana Zaghini, Adolfi Aldi, Italo Varsalona, Francesca Volponi, Mercedes Cocconi, Giandomenico Terzoli, Marina Nirmi, MariaVittoria Petrucchi, Paola Mobiglia, Oreste Zanatto, Lucia Gambale, Silvia Zamboni.

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Pubblicato il 04 Maggio 2019
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