Tradizione e costumi in movimento a Santa Maria Maggiore per il Weekend del Folklore
Il borgo vigezzino inaugura la stagione estiva tra la nuova mostra diffusa "Ornamenta" e la sfilata con quattrocento figuranti
L’estate nella Valle Vigezzo comincia nel segno della valorizzazione storica e della cultura locale. Sabato 27 e domenica 28 giugno il comune di Santa Maria Maggiore ospita il taglio del nastro della mostra “Ornamenta” e la quinta edizione del Weekend del Folklore , un doppio appuntamento che unisce l’esposizione di abiti d’epoca a momenti di festa all’aperto. (foto e album di Lorenzo Camocardi)
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L’inaugurazione della mostra si tiene sabato 27 giugno alle ore 17 nelle sale del Centro Culturale Vecchio Municipio in Piazza Risorgimento. Dedicato al «gusto del bello tra Valli e Ville» , il percorso rappresenta uno dei tre tasselli di un’esposizione diffusa che collega Domodossola, con Palazzo San Francesco e Casa De Rodis, a Santa Maria Maggiore. L’allestimento è curato dall’ufficio cultura e turismo del capoluogo con il sostegno della Fondazione Paola Angela Ruminelli, in collaborazione con i Musei Civici di Domodossola e la Rete Musei Alto Verbano. La ricerca scientifica, affidata al direttore dei musei domesi Federico Troletti , vuole superare l’idea del costume tradizionale come elemento statico.
«Questa mostra – conferma la curatrice, Monica Mattei – aiuterà i visitatori a spostare lo sguardo, suggerendo l’idea di una valle che ha sempre viaggiato, che ha guardato fuori dai propri confini senza smettere di riconoscersi. E basterà osservare bene un dettaglio – un tessuto pregiato, un nastro, una scarpa elegante – per intuire che le nostre montagne non sono mai state isolate davvero. Per secoli, gli uomini vigezzini (le donne molto meno e molto più tardi) sono partiti per lavoro, hanno attraversato città, conosciuto mode, abitudini e linguaggi nuovi, riportando poi a casa qualcosa di quel mondo lontano. Anche così si è costruita l’identità della nostra valle».
Il pubblico può esplorare tre sezioni distinte: “Sopra e sotto”, focalizzata sul rapporto tra l’abbigliamento visibile e gli indumenti intimi; “Dalla testa ai piedi”, che espone copricapi, calzature e accessori indicatori dello stato sociale e dell’appartenenza comunitaria; “Qui e là”, incentrata sulla mobilità del vestire e sugli scambi legati ai mestieri itineranti e ai villeggianti.
«Questa mostra non ci consegna soltanto immagini eleganti del passato. Ci mette davanti a una domanda molto attuale: quanto di ciò che siamo oggi nasce ancora da quell’incontro continuo tra radici e cambiamento? – afferma il Sindaco di Santa Maria Maggiore, Claudio Cottini – L’ideazione di questo percorso espositivo, infatti, esalta la tradizione di dinamicità e contaminazione con le realtà esterne, perché si nutre di una serie di proficue collaborazioni con realtà museali e istituzionali limitrofe, che desidero ringraziare: Civici Musei di Domodossola (dal cui curatore scientifico, Federico Troletti, nasce l’idea stessa della mostra), Fondazione Rossetti Valentini, Fondazione Paola Angela Ruminelli, Rete Musei Alto Verbano e, nello specifico, Museo etnografico e della spazzola di Cannero Riviera e Museo del Cappello di Ghiffa. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto con studio, attenzione e sensibilità». La mostra resta accessibile a contribuzione responsabile dal martedì alla domenica fino al 6 settembre, e successivamente solo nei fine settimana dal 12 settembre al 1° novembre, con orari dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
In contemporanea, il Gruppo Folkloristico della Valle Vigezzo organizza il Weekend del Folklore. Le attività iniziano sabato 27 giugno alle ore 10 con una camminata in abiti storici tra le vie del borgo, che rievoca l’atmosfera tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, per poi proseguire alle 11:30 con canti e balli in Piazza Risorgimento. In serata, alle ore 21, il Parco di Villa Antonia accoglie lo spettacolo del Gruppo Folkloristico Castelraimondo, in arrivo dalle Marche. Durante l’evento si possono consumare i tradizionali stinchéet.
La giornata principale è quella di domenica 28 giugno. Alle ore 10 parte da Piazza Gennari la sfilata con quasi quattrocento partecipanti, provenienti anche dalla Svizzera, che attraversa Via Benefattori, Piazza Risorgimento e il centro storico. Ad accompagnare i gruppi sono le note della Bandella Vigezzo, della Banda Musicale Alpina di Malesco e della Banda di Druogno. Dopo la Santa Messa delle ore 11, sul sagrato si tiene la rievocazione storica della Milizia Tradizionale di Calasca. La festa prosegue dalle ore 15 nel Parco di Villa Antonia con musica, danze e nuove degustazioni culinarie.
Il programma estivo del paese continuerà poi il 4 luglio alla Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” con l’inaugurazione della mostra “Camillo Besana e la sua valle”, curata da Lorella Giudici.














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