A Santa Maria Maggiore una fiaba senza tempo: “I quattro musicanti di Brema”
Uno spettacolo di Terra e Laghi Festival che unisce tradizione e divertimento, l’11 agosto alle h 17.30 presso il Parco Villa Antonia, ospiterà la COMP. NATA TEATRO di Arezzo, con uno spettacolo dedicato alle famiglie
Conoscete la storia dei Quattro Musicanti di Brema? Sì, benissimo! Ma noi ve la raccontiamo a tempo di rock and roll! Tre spettatori diventeranno attori dello spettacolo insieme a Livio Valenti per preparare il grande concerto nel bosco; partendo dalla fiaba classica scritta dai fratelli Grimm, il racconto viene rinarrato in chiave moderna pur mantenendo tutti i temi dell’originale.
Un asino, un gatto, un cane e un gallo si ribellano allo sfruttamento a cui l’uomo li sottopone e fuggono verso la città di Brema; sono vecchi e stanchi, ma ancora conservano nel loro cuore un sogno di libertà: vogliono entrare a far parte della famosa “Band” della città di Brema. Durante il tragitto, si imbattono nei briganti che riusciranno a sconfiggere grazie alla forza della loro amicizia e del sogno che stanno inseguendo; superando ogni ostacolo, diventeranno grandi musicisti e trionferanno esibendosi, di fronte a un grande pubblico, nel più grande concerto della storia del rock and roll.
I QUATTRO MUSICANTI DI BREMA
Di e con Livio Valenti
Regia di Andrea Vitali
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore ed in particolare al suo primo cittadino, il Sindaco Claudio Cottini, e al suo Assessore alla cultura Silvia Ceroni per aver scelto uno spettacolo divertente e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.
Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità - sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.










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