Un’esplosione di fiori, così il Garden Club del JRC ha conquistato Ispra con il giardinaggio
Dalla realizzazione del Giardino Carl Forster alla collaborazione con le scuole, l'associazione promuove biodiversità, educazione ambientale e nuove strategie per affrontare i cambiamenti climatici
Il Garden Club del Centro Comune di Ricerca di Ispra festeggia dieci anni di attività con un obiettivo che va oltre la semplice cura del verde: creare un legame sempre più stretto tra la comunità e la natura, promuovendo biodiversità, sostenibilità e partecipazione. Se ne è parlato durante la trasmissione Soci All Time di Radio Materia, realizzata in collaborazione con CSV Insubria, con gli interventi di Nada Edwards e Vincenzo Angileri.
Un gruppo internazionale che mette radici a Ispra
Nato all’interno del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, il Garden Club riunisce una trentina di volontari provenienti da diversi Paesi. L’associazione è nata circa dieci anni fa con l’intento di condividere competenze e passioni, ma soprattutto di uscire dai confini del centro di ricerca per mettere a disposizione del territorio conoscenze ed esperienze maturate in un contesto internazionale.
«L’amore per i fiori e per il giardinaggio è diventato un linguaggio universale capace di unire persone con culture e provenienze diverse», hanno raccontato gli ospiti nel corso della trasmissione, spiegando come il lavoro fianco a fianco negli spazi pubblici abbia favorito l’incontro con i cittadini e l’integrazione nella comunità di Ispra.
La biodiversità come risposta ai cambiamenti climatici
La filosofia del Garden Club si basa sulla valorizzazione della biodiversità e sulla creazione di habitat favorevoli per insetti impollinatori, uccelli e piccoli animali. L’idea è quella di progettare aree verdi che richiedano meno manutenzione, siano più resilienti ai cambiamenti climatici e restituiscano spazio alla natura anche all’interno dei centri abitati.
Per questo i volontari preferiscono parlare di “cura” degli spazi pubblici piuttosto che di semplice manutenzione, promuovendo un approccio che tenga conto dei cicli naturali e dell’equilibrio degli ecosistemi.
Dai giardini urbani al Festival del Paesaggio
Tra i progetti più significativi realizzati a Ispra c’è il Giardino Carl Forster, una grande aiuola di circa cento metri quadrati realizzata accanto al semaforo principale del paese. Un luogo che, grazie a una ricca varietà di piante, cambia aspetto nelle diverse stagioni e rappresenta un rifugio per api, farfalle e altri insetti impollinatori.
Inoltre, il club in collaborazione con l’Associazione culturale europea organizza mostre dedicate ai grandi paesaggisti internazionali e promuove il Festival del Paesaggio: appuntamento che si svolge in primavera e in autunno con conferenze, proiezioni, laboratori e iniziative dedicate al verde, al territorio e alla mobilità sostenibile.
Il lavoro con le scuole
Grande attenzione è rivolta anche alle nuove generazioni. Il Garden Club collabora con la scuola primaria di Ispra, contribuendo alla realizzazione di un giardino naturalistico utilizzato come laboratorio didattico all’aperto.
L’obiettivo è permettere ai bambini di osservare direttamente il funzionamento degli ecosistemi, comprendere il ruolo della biodiversità e sviluppare una maggiore sensibilità verso la tutela dell’ambiente.
Un ponte tra ricerca e comunità
L’esperienza internazionale dei soci rappresenta uno degli elementi distintivi dell’associazione. Idee e pratiche sperimentate in altri Paesi vengono adattate alla realtà locale: dalle esperienze francesi sulle foreste urbane alle iniziative anglosassoni dedicate alla tutela degli impollinatori, fino alle ispirazioni provenienti dalla tradizione paesaggistica tedesca.
Attraverso il volontariato e il contatto diretto con i cittadini, il Garden Club continua così a costruire un ponte tra il mondo della ricerca scientifica e la comunità locale, trasformando il verde in uno strumento di partecipazione, inclusione e adattamento ai cambiamenti climatici.









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