Borgo Ticino ricorda i Dodici Martiri dell’eccidio del 13 agosto 1944
Cerimonia commemorativa giovedì 13 agosto con corteo, omaggi ai caduti e testimonianze dei familiari. Tra le vittime della rappresaglia nazifascista del 13 agosto c'erano anche i sestesi Cesare Tognoli e Giovanni Fanchini. Il Comune ha ottenuto un riconoscimento solo nel 2025
La memoria dei Dodici Martiri attraversa ancora le due sponde del Ticino. A ottantadue anni dall’eccidio nazifascista del 13 agosto 1944, Borgo Ticino rinnova il ricordo delle vittime con una giornata di commemorazione promossa dal Comune insieme ad Anpi e alle associazioni del territorio.
La cerimonia, in programma giovedì 13 agosto, richiamerà cittadini, istituzioni e familiari nei luoghi simbolo della tragedia che colpì il paese e che ancora oggi rappresenta una delle pagine più dolorose della storia locale.
I fatti del 13 agosto 1944
Tra le vittime della rappresaglia ci furono anche i sestesi Cesare Tognoli e Giovanni Fanchini. Quest’ultimo era lo zio di Maddalena Gazzetta, testimone oculare dell’eccidio, e di sua sorella Giovanna, attuale presidente dell’Anpi di Sesto Calende.
L’eccidio segnò profondamente l’intera area del Ticino e il ricordo di quei fatti è rimasto vivo grazie all’impegno delle famiglie, delle associazioni partigiane e delle amministrazioni locali. Sul piano giudiziario, nel 2012 il Tribunale Militare di Verona condannò all’ergastolo Ernst Wadenpfuhl, ex sottotenente di vascello e unico imputato ancora in vita al momento della sentenza. La condanna venne pronunciata in contumacia. Poche settimane dopo, Wadenpfuhl sarebbe morto in Germania all’età di 97 anni.
Nel 2022 al Comune di Borgo Ticino, incendiato dai nazifascisti durante la rappresaglia, è stata riconosciuta una sentenza favorevole nella causa civile intentata contro la Repubblica Federale di Germania, con un risarcimento quantificato in 400mila euro, ottenuto nell’ottobre 2025.
La commemorazione dell’82° anniversario
Il programma della giornata prenderà il via alle 9.30 in via Zanotti con la deposizione dei fiori al cippo del partigiano “Atos”, il saluto del sindaco e l’intervento di Nadia Negri in Pizzini, pronipote di Giovanni Fanchini.
A seguire partirà il corteo commemorativo, accompagnato dalla banda, che raggiungerà il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale in Piazza Cerruti per la deposizione di una corona d’alloro prima di proseguire verso Piazza Martiri.
Qui, dalle 10, verranno deposte corone e fiori alla lapide dei Dodici Martiri e alle lapidi dedicate ai partigiani “Saetta” e “Atos”, all’ostetrica Maria Garbarini e alla piccola Piera Bucelloni. Sono previsti inoltre il ricordo del gesto di Clara Mosseri, la benedizione impartita da don Alberto Franzosi, gli interventi delle autorità e delle associazioni presenti e la testimonianza di un familiare delle vittime.
Nel corso della mattinata sarà anche presentato il progetto “Borgo Ticino, percorso di memoria”, mentre sarà possibile visitare gli ex carceri del paese, destinati a diventare la futura sede del museo.
Al termine della cerimonia è previsto un rinfresco nel cortile della Meridiana.










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