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Così l’Affido familiare trasforma chi accoglie e fa crescere la comunità “oltre l’orticello di casa”

Non servono supereroi, né famiglie perfette. In partenza a Sesto Calende, Luino e CIttiglio percorsi privi di vincoli per riscoprire il valore del supporto reciproco

Generico 28 Sep 2026
Foto di HoangDongPhoto da Pixabay

ùIn una società che tende sempre più alla frammentazione e all’individualismo, c’è una forma di solidarietà discreta ma profonda che attraverso l’Affido e la Prossimità familiare continua a ricucire i legami del territorio. Si tratta di opportunità diffuse, acora spesso avvolte da pregiudizi, dubbi e un velo di timore.
C’è chi pensa che accogliere un bambino sia una possibilità riservata solo a coppie sposate, benestanti e con una vita senza incrinature, e chi teme di non essere mai “abbastanza pronto”.

A smentire questi cliché sono le operatrici del Servizio Affidi Verso Casa, un gruppo di lavoro stabile e multidisciplinare attivo dal 2014 nell’Ambito territoriale di Sesto Calende. «L’affido non è un esame a punti, né un percorso per supereroi», spiegano le operatrici. «Non cerchiamo la ‘famiglia del Mulino Bianco’ o modelli ideali. L’accoglienza è una risorsa aperta a tutti».

Possono diventare gennitori affidatati persone single (uomini e donne), coppie con o senza figli, giovani adulti – purché maggiorenni – e persone senior vicine ai 70 anni, che spesso rappresentano risorse inestimabili come “nonni o zii affidatari”.
«Ciò che conta davvero – affermano – è la flessibilità, la disponibilità a mettersi in gioco e la capacità di fare spazio all’altro».

Una risposta flessibile ai bisogni di oggi (e il sostegno economico)

Uno degli ostacoli maggiori per chi desidera aiutare è la paura di non riuscire a conciliare l’impegno dell’accoglienza con i ritmi di lavoro e della vita familiare. Ma l’Affido non è una scelta “tutto o niente” e si declina in forme molto più flessibili rispetto a quel che ci si immagina.
Oltre all’affido residenziale a tempo pieno, esistono soluzioni diurne, pomeridiane (per i compiti o lo sport) o limitate ai soli fine settimana.

Piccoli gesti di prossimità che possono fare una differenza immensa per una famiglia temporaneamente in difficoltà. Inoltre, per garantire che l’accoglienza sia sostenibile e non gravi sul bilancio delle famiglie accoglienti, sono previsti contributi e rimborsi economici dedicati alle spese del minore.

Il “meccanismo trasformativo” e il timore del distacco

Chi ha vissuto l’esperienza dell’Affido racconta di un vero e proprio “meccanismo trasformativo”. Accogliere un bambino con una storia diversa dalle proprie radici spinge ad allenare la flessibilità, a superare i pregiudizi e a ridimensionare le paure.

Tra le preoccupazioni più ricorrenti c’è il timore del distacco: «Spesso ci dicono: ‘Non lo faccio perché poi te lo portano via’ – sottolinea Valentina Satriano, assistente sociale del Servizio Affidi – In realtà l’Affido è un percorso d’aiuto temporaneo. Ma quando si costruisce una relazione autentica, non si perde nulla: si diventa un punto di riferimento affettivo solido che accompagnerà quel ragazzo nello ‘zainetto’ della sua vita anche nell’età adulta».

Un cammino che non si compie mai in solitudine. L’équipe del Sevizio Affidi (composta da assistenti sociali, psicologhe e tutor pedagogici), garantisce un affiancamento costante e una reperibilità 7 giorni su 7 per la gestione della quotidianità, supportata dai gruppi di scambio tra famiglie affidatarie che si ritrovano mensilmente.

Il primo passo: il percorso di formazione per conoscere (senza vincoli)

Per chiunque desideri saperne di più o sia semplicemente curioso di capire come funziona il mondo dell’Affido Familiare, a ottobre prenderanno il via due percorsi formativi sul tema. Ogni percorso prevede quattro incontri, totalmente gratuiti, pensati non come una selezione, ma come uno spazio aperto di conoscenza, riflessione e confronto, arricchito dall’analisi di casi reali e dalle testimonianze dirette di chi sta già vivendo l’esperienza dell’accoglienza.

Un’opportunità libera e priva di qualunque impegno definitivo: se alla fine del percorso si comprenderà che l’Affido non fa per sé, si sarà comunque contribuito a fare cultura e solidarietà nel proprio territorio.
Maggiori informazioni e iscrizioni ai moduli online:

Ambito territoriale di Sesto Calende
Percorso formativo Verso Casa, dal 14 ottobre
Info e iscrizioni a QUESTO LINK

Ambiti territoriali di Luino e Cittiglio
Percorso formativo LuCi, dal 28 ottobre
Info e iscrizioni a QUESTO LINK

Per maggiori informazioni è possibile contattare i promotori della Cooperativa l’Aquilone a QUESTO LINK.

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Pubblicato il 29 Settembre 2026

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