Buzzati, Fo e Montale nelle “Copertine d’autore” in mostra al Kapannone di Angera
La mostra unisce l'amore per la letteratura a quello dell'arte. In esposizione alcune opere uniche come la prima edizione di Mistero Buffo del '73
Dino Buzzati, Jean Cocteau, Dario Fo, Carlo Levi, Eugenio Montale sono stati scrittori ma anche artisti con opere premiate con l’utilizzo sulle copertine dei libri. La mostra “Copertine d’autore” al Kapannone dei libri di Angera, verra inaugurata il 5 aprile alle 17 e sarà visitabile ogni sabato e domenica pomeriggio fino al 25 maggio nella fascia oraria che va dalle 15 alle 19, presenta diverse opere di questi scrittori da titoli di narrativa, saggistica, poesia, edizioni in tiratura limitata, manifesti e oggetti curiosi che raccontano storie e contaminazioni sempre diverse e inattese.
Il Kapannone dei libri è uno spazio dedicato alla cultura ad Angera, sul Lago Maggiore. Si tratta di un ex capannone industriale trasformato in un inusuale luogo per accogliere libri. Sono conservati preziosi libri d’artista, riviste del Novecento di poesia e letteratura ma anche fumetti, libri pop-up, volumi dell’Ottocento e locandine cinematografiche originali. A Copertine d’autore verrano presentate le opere di scrittori ma anche artisti, giornalisti e uomini di teatro. Tra queste sarà esposto il romanzo Poema a fumetti, anticipatore delle graphic novel, di Buzzati che si definiva un pittore “il quale, per hobby, durante un periodo purtroppo alquanto prolungato, ha fatto anche lo scrittore e il giornalista”.
Presentato nella prima edizione del 1969 ma anche nella più recente ristampa di Mondadori. Di Buzzati verranno esposte anche le opere famosa invasione degli orsi in Sicilia e Storie dipinte. Carlo Levi nasce come artista che si è formato nella bottega di Felice Casorati e con altri artisti e letterati aveva fondato un gruppo che si opponeva al novecentismo. Di Carlo Levi verranno esposte le copertine del suo canzoniere, di Cristo si è fermato a Eboli e della sceneggiatura del film Accattone di Pier Paolo Pasolini. Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, affermava di sentirsi “attore dilettante e pittore professionista”, formatosi all’Accademia di Brera realizzava sempre degli schizzi, disegni o quadri prima di scrivere l’opera letteraria. Questi schizzi finivano spesso in copertina o nelle pagine dei testi delle sue opere teatrali. Di Dario Fo verrà esposta la prima edizione di Mistero buffo del 1973 e alcuni oggetti come il vinile, con la cover disegnata da lui, dove insieme a Franca Rame presentano le canzoni della commedia Settimo: ruba un po’ meno. Eugenio Montale considerava la pittura come un’attività parallela e amatoriale a cui dava voce principalmente negli anni ‘30 con degli schizzi a matita dei suoi amici. Montale con il tempo preferirà l’arte povera fatta con strumenti improvvisati e di fortuna come dentifrici, rossetti e fondi di caffè. Dedicherà a questo tipo di arte la poesia L’arte povera. Oltralpe il poeta francese Jean Cocteau ha una pratica pittorica che si intensifica nel dopoguerra, quando mette mani a progetti di più ampio respiro come gli affreschi delle cappelle di Villefranche surMer e Milly-la-Forêt, di cui si trova un assaggio nei libri in mostra.
Le sue pitture si trovano sulle copertine dei libri, su manifesti e ceramiche, di tutti sono esposti esemplari come due piatti in ceramica dipinti a mano nel 1959. La mostra offre l’opportunità di vedere l’attività di questi artisti e di complementarità alle loro opere letterarie, gli scaffali del Kapannone con i loro libri sull’arte propongono possibili paragoni e confronti. La mostra si pone come un momento per chi ama la scrittura, l’arte o entrambe.







