Terra e Laghi presenta Il Pifferaio Magico a Santa Maria Maggiore
Domenica 19 luglio alle h.17.30 presso il Parco Villa Antonia il Teatro del Cerchio di Parma sarà protagonista con la rivisitazione di una fiaba tedesca, ambientata nella città di Emmental
Il Comune di Santa Maria Maggiore (VB) ospiterà domenica 19 luglio alle h.17.30 presso il Parco Villa Antonia il Teatro del Cerchio di Parma con il Pifferaio Magico, rivisitazione di una fiaba tedesca, ambientata nella città di Emmental.
Con Elia Galeotti e Friedrick Fenudi Regia Mario Mascitelli
Il Pifferaio Magico è ambientato nel paese di Emmental, dove tutti sono felici e vivono una vita prosperosa. L’attività principale del paese è la fabbricazione di formaggio per il Signor Caciotta, un ricco faccendiere che ha dedicato la sua vita alla consacrazione del formaggio come elemento principale quotidiano (tanto da fare perfino il bagno nel formaggio grattugiato). Ma un giorno appare un topo di città scappato da una banda di gatti che lo cercavano e trovando una fabbrica di formaggio pensa di essere finito in Paradiso. A nulla servono le trappole presenti di fronte a un topo tanto furbo e con l’experience della città.
Il signor Caciotta, che non aveva mai avuto di questi problemi con i topi di paese, si trova costretto a correre ai ripari e cerca qualcuno in grado di risolvergli il problema. Su di un giornale legge di un pifferaio capace di liberare qualsiasi paese dai topi che lo abitano e lo interpella subito. Ma il servizio costa caro e lui è molto, molto avaro. Come fare? Ecco la soluzione: diventare sindaco del paese e caricare la spesa sui conti pubblici. Ecco che inizia la sua campagna elettorale utilizzando il pubblico come cittadini votanti e arrivando alla fine ad essere eletto. L’incarico viene affidato al pifferaio magico che si accorda col topo e lo fa sloggiare. Ma un tirchio resta tirchio anche quando deve spendere soldi non suoi e così, ottenuta la derattizzazione si rifiuta di pagare e per vendicarsi il pifferaio magico, col suo flauto, si vendica rapendo tutti i bambini del pubblico. La popolazione insorge e il sindaco è costretto a pagare. I bambini tornano liberi e sembra che tutto si sia risolto. Ma sarà veramente così?
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Santa Maria Maggiore ed in particolare al Sindaco Claudio Cottini per aver scelto questo geniale e simpatico spettacolo.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.
Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.