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Mangia Bevi Bici, oltre 250 partecipanti alla scoperta del Lago Maggiore

Famiglie, bambini e tanti stranieri alla pedalata enogastronomica partita da Ispra. Una rete di Comuni, associazioni, volontari e realtà locali per raccontare il territorio attraverso bicicletta, sapori e paesaggio

Mangia Bevi e Bici la festa su due ruote

Oltre 250 persone in sella, tante famiglie con bambini e una significativa presenza di stranieri. L’edizione 2026 di “Mangia Bevi Bici”, la pedalata enogastronomica del Lago Maggiore, si è chiusa con un risultato che va oltre il successo della singola giornata di domenica 13 settembre. Questa manifestazione conferma che eventi capaci di mettere insieme sport, gastronomia, cultura e scoperta dei luoghi possono diventare efficaci strumenti di marketing territoriale.

PERCORSI PER TUTTE LE ETÀ

Alla partenza dalla storica Bottega del Romeo di Ispra si sono presentati ciclisti di ogni età, distribuiti sui tre itinerari proposti: il percorso lungo, quello medio e il Baby, pensato per bambini e ragazzi accompagnati. Una formula che ha permesso di allargare la partecipazione alle famiglie e di trasformare la bicicletta in uno strumento accessibile per conoscere il territorio.
Tra i partecipanti anche molti stranieri, alcuni legati alla comunità internazionale del Jrc di Ispra. Una presenza significativa per un territorio che proprio nella sua dimensione internazionale possiede una risorsa importante anche in termini di promozione del Lago Maggiore oltre i confini locali. «È stato un successo di partecipazione notevole – ha detto Lorenzo Franzetti, titolare della Bottega del Romeo, ideatore e organizzatore della manifestazione – che abbiamo sostenuto grazie agli sponsor e ai tanti volontari che hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione».

IL PATROCINIO DELLE ISTITUZIONI

“Mangia Bevi Bici” ha potuto contare sul patrocinio dei Comuni di Ispra, Angera e Mercallo, oltre che sul riconoscimento e sostegno legato a Unesco e alla Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano. Un quadro istituzionale che sottolinea la coerenza dell’iniziativa con un’idea di valorizzazione sostenibile del territorio. Nell’organizzazione, accanto alla storica Bottega del Romeo, ha avuto un ruolo importante la Camera di Commercio di Varese attraverso #VareseDoYouBike? e Fondazione Varese Welcome, contribuendo a costruire una proposta nella quale mobilità lenta, accoglienza e promozione turistica diventano parti dello stesso progetto.

LA RETE DI VOLONTARI

Fondamentale anche la rete dei volontari e le collaborazioni che hanno reso possibile la giornata: il Green Team del Jrc, l’Associazione Amici della Sponda Magra, la Pro Loco Osmate, il Panificio Di Lullo, La Ca’ dei Baloss, la Cartoleria L’Ufficeria, Fai Break Dolce e Salato, Samar e la Compagnia delle Carte. Una partecipazione diffusa che rappresenta forse uno degli aspetti più interessanti della manifestazione. Mangia Bevi Bici non è semplicemente una pedalata intervallata da soste gastronomiche, ma è il territorio che si organizza per raccontare se stesso. Lungo gli itinerari i partecipanti incontrano prodotti locali, paesaggi, piccoli centri, arte e storie. Il viaggio in bicicletta diventa così una narrazione costruita attraverso esperienze e incontri.

L’ESPERIENZA COME LEVA DEI MARKETING TERRITORIALE

Il marketing territoriale più efficace non passa soltanto attraverso campagne pubblicitarie e immagini suggestive, ma attraverso esperienze capaci di lasciare un ricordo e creare un legame con i luoghi. Chi pedala su una strada secondaria, assaggia un prodotto locale, incontra chi vive e lavora in un paese o scopre un panorama difficilmente dimentica quel territorio una volta tornato a casa. L’obiettivo non è quindi soltanto portare centinaia di persone sul Lago Maggiore per un giorno, ma offrire loro una ragione per tornare. E magari trasformarle, attraverso il racconto ad amici e conoscenti, nei migliori ambasciatori di quei luoghi. In questo senso Mangia Bevi Bici è un piccolo laboratorio di turismo sostenibile che mette in rete istituzioni, operatori economici, associazioni e volontari e trasforma la mobilità lenta in una porta d’ingresso al territorio.

Via Confalonieri, 5

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di settembre

Pubblicato il 14 Settembre 2026
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