Chi si prenderà cura dei nostri figli disabili? La proposta di Fondazione Xenia tra innovazione e tradizione
Luca e la moglie Alessandra si sono trasferiti da Milano a Orino coi loro figli per realizzare un progetto di dopo di noi che riprende il concetto della casa di corte di una volta
Nella nuova puntata di Soci All Time, il podcast di Radio Materia realizzato in collaborazione con Csv Insubria, si è parlato di un progetto davvero innovativo che sta facendo parlare tutta la comunità: il “Patto Generazionale” della Fondazione Xenia di Orino. Questa iniziativa, nata da un’idea di due genitori di Milano, ha l’obiettivo di garantire un futuro sereno e inclusivo per le persone con disabilità intellettive, creando un modello di solidarietà tra famiglie che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui affrontiamo il tema dell’assistenza a lungo termine.
Nel corso della puntata, Orlando Mastrillo ha intervistato Luca Grasso, papà di due figli con autismo e una delle figure chiave della Fondazione. Grasso ha raccontato la nascita del progetto, il suo significato e il modo in cui sta risolvendo uno dei problemi più gravi per le famiglie con persone disabili: cosa succede quando i genitori non ci sono più.
Un Patto di Solidarietà tra generazioni
Il “Patto Generazionale” è un accordo tra due nuclei familiari che, all’interno di una grande proprietà della Fondazione Xenia, si impegnano a garantirsi assistenza reciproca. Una famiglia più giovane, che condivide i valori della Fondazione, viene ospitata gratuitamente in un appartamento della struttura. In cambio, questa famiglia si impegna ad assistere i figli con disabilità della famiglia fondatrice quando, per motivi di età o di salute, non sarà più possibile farlo.
L’idea alla base del progetto è quella di garantire una continuità nell’assistenza, evitando che i ragazzi con disabilità siano separati dal loro ambiente familiare. Questo modello si ispira alla Casa di Corte, un concetto antico che prevede la cooperazione tra famiglie per risolvere problemi abitativi e assistenziali in modo solidale e duraturo.
La voce di Luca Grasso
Luca Grasso, nel corso dell’intervista, ha sottolineato l’importanza di questo modello che, a suo avviso, può rappresentare una vera e propria rivoluzione culturale nel mondo dell’assistenza alle persone con disabilità. “Il nostro obiettivo è quello di creare una rete di solidarietà che permetta ai ragazzi con disabilità di vivere in un contesto sereno, inclusivo e, soprattutto, stabile. Questo progetto risponde alla necessità di garantire loro un futuro anche quando noi, genitori, non ci saremo più.”
Il Patto Generazionale, infatti, non si limita a risolvere il problema del “Dopo di Noi”, ma punta a creare un legame profondo tra le famiglie, costruendo una comunità che, al di là della semplice assistenza, si basa sulla condivisione di valori di inclusione e solidarietà. “L’idea è che ogni famiglia possa, a sua volta, beneficiare del sistema e darlo in futuro alle prossime generazioni. In questo modo, possiamo costruire un legame che resista nel tempo, trasformando la disabilità in una risorsa per tutta la comunità”, ha aggiunto Grasso.
I requisiti per partecipare al Patto
Per le famiglie interessate a partecipare al progetto, sono previsti requisiti specifici, tra cui la condivisione dei valori di inclusione e l’impegno a prendersi cura dei ragazzi con disabilità. Inoltre, è previsto un percorso legale che culmina con la firma di un contratto e di un patto notarile, che garantisce la solidità dell’accordo e il rispetto degli impegni presi.
In cambio di questo impegno, la famiglia ospitante ha la possibilità di vivere gratuitamente in un appartamento della struttura di Orino, risolvendo così un eventuale problema abitativo e creando al contempo una rete di supporto per i propri figli e per le famiglie della comunità.
Un futuro dignitoso e inclusivo
Con l’obiettivo di dare dignità e indipendenza ai ragazzi con disabilità, la Fondazione Xenia non si limita a offrire un tetto, ma promuove anche attività educative e sociali come palestre di autonomia e percorsi di cucina. Il progetto, inoltre, prevede la collaborazione con enti locali e la creazione di iniziative, come una futura mensa solidale, che possano coinvolgere tutta la comunità di Orino e rendere i disabili attivi e integrati nel contesto sociale.
Il “Patto Generazionale” è quindi molto di più di un accordo abitativo: è un cambiamento nella visione della disabilità, che da problema da gestire si trasforma in una risorsa da valorizzare. Come ha sottolineato Luca Grasso, “La disabilità non è un peso, ma una risorsa per l’intera comunità. Con il nostro progetto, vogliamo dimostrare che la solidarietà tra famiglie può creare un sistema che va ben oltre la mera assistenza.”
La Fondazione Xenia: una rivoluzione per la comunità
In conclusione, la Fondazione Xenia non è solo un luogo di supporto per le persone con disabilità, ma un laboratorio di solidarietà che sta ridefinendo il concetto di assistenza e inclusione. Grazie a progetti come il “Patto Generazionale”, la fondazione sta costruendo una comunità che va oltre i confini della singola famiglia e si impegna a trasformare il futuro delle persone con disabilità in un’opportunità di crescita per tutti.
“Soci All Time” ha dato così voce a una storia di speranza e innovazione, che può essere presa come esempio per creare una rete di supporto solida e duratura, capace di garantire a tutti, senza distinzione, un futuro più sereno e inclusivo.










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