Sulle sponde del Verbano ospitalità ai piccoli pazienti malati di tumore. A Lesa è pronta La casa del Fiore
Conclusi i lavori di ristrutturazione, resta ora da completare l'allestimento degli ambienti con arredi, attrezzature e servizi necessari per rendere operativa la struttura. La Fondazione Bianca Garavaglia lancia quindi un nuovo appello a sostenitori e donatori
Dopo un anno di lavori, la Casa del Fiore è pronta a diventare un luogo di accoglienza per bambini e ragazzi malati di tumore e per le loro famiglie. La Fondazione Bianca Garavaglia ha inaugurato a Lesa, sulle sponde del Lago Maggiore, la struttura completamente riqualificata che offrirà ospitalità gratuita ai piccoli pazienti in cura all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Ora resta l’ultimo passo: completare gli arredi e gli allestimenti per aprire le porte ai primi ospiti.
Un progetto da oltre due milioni di euro
La cerimonia ha segnato il completamento del recupero dell’edificio, rimasto inutilizzato per anni e oggi trasformato in una casa pensata per sostenere le famiglie che affrontano il percorso della malattia oncologica pediatrica.
Il progetto è stato realizzato grazie a un investimento superiore ai 2 milioni di euro e al contributo di aziende, fondazioni, associazioni, enti pubblici e numerosi privati che hanno sostenuto l’iniziativa.
«Oggi celebriamo un passaggio fondamentale del nostro progetto – ha spiegato la presidente della Fondazione Bianca Garavaglia, Franca Garavaglia –. Abbiamo restituito vita a un edificio che per anni era rimasto inutilizzato, trasformandolo in un luogo capace di accogliere e accompagnare le famiglie durante uno dei momenti più delicati della loro vita. Ma il nostro lavoro non è ancora terminato».
Una casa lontano da casa
La Casa del Fiore è stata progettata per offrire non solo ospitalità, ma anche occasioni di condivisione e momenti di serenità. La struttura dispone di sei camere e 22 posti letto, due dei quali dedicati alle persone con disabilità o alle famiglie con bambini molto piccoli. Al centro dell’edificio trovano spazio un’ampia zona living e una cucina comune, mentre una sala multifunzionale ospiterà attività ricreative, laboratori e proiezioni.
Sono previsti anche una palestra, una sala dedicata alle attività motorie dolci, un’area con vasca idromassaggio, un giardino con giochi e barbecue e un appartamento destinato al custode, che rappresenterà un punto di riferimento costante per le famiglie.

«Accanto alle cure servono luoghi di normalità»
Per Gustavo Galmozzi, presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il valore della struttura va oltre l’aspetto sanitario. «La Casa del Fiore rappresenta un’opportunità preziosa per i bambini e i ragazzi seguiti dalla Pediatria dell’Istituto Nazionale dei Tumori e per le loro famiglie. Accanto alle cure è fondamentale poter offrire luoghi di serenità, condivisione e normalità, capaci di contribuire al benessere complessivo della persona».
Il sostegno della comunità di Lesa
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Lesa, Luca Bona, che ha ricordato il percorso avviato già nel 2022. «È un progetto nel quale l’amministrazione ha creduto fin dall’inizio e che è stato possibile realizzare grazie al coinvolgimento dell’intera comunità. È stato un autentico lavoro di squadra che oggi ci permette di essere orgogliosi del risultato raggiunto».
La prossima sfida: aprire le porte alle famiglie
Conclusi i lavori di ristrutturazione, resta ora da completare l’allestimento degli ambienti con arredi, attrezzature e servizi necessari per rendere operativa la struttura. La Fondazione Bianca Garavaglia lancia quindi un nuovo appello a sostenitori e donatori affinché la Casa del Fiore possa iniziare al più presto la propria attività, offrendo un luogo di accoglienza gratuito alle famiglie che affrontano la difficile esperienza di un tumore pediatrico.










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