La “Casa del Fiore” apre le porte a Lesa: sei appartamenti sul lago per i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie
La Fondazione Bianca Garavaglia di Busto Arsizio alla presenza di tante autorità, tra cui il Presidente Fontana, l'onorevole Maffioli, Riccardo Comerio e altri, inaugura sul lago Maggiore la struttura
Una villa liberty di inizio Novecento, già asilo del paese per quasi un secolo, torna a vivere con una missione nuova e profonda: diventare rifugio di bellezza e sollievo per bambini in cura oncologica e per chi li accompagna. Si è svolta sabato l’inaugurazione della “Casa del Fiore” di Lesa, sul lago Maggiore, voluta dalla Fondazione Bianca Garavaglia ETS di Busto Arsizio e realizzata nell’ex Padiglione Genietto l’asilo fondato nel 1906 dal Cavaliere Avvocato Carlo Davicini in memoria del figlio Cesare Eugenio, detto appunto “Genietto”, scomparso prematuramente.
La cerimonia, condotta da Riccardo Comerio, ha riunito autorità politiche e istituzionali di primo piano: l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il senatore Gaetano Nastri, l’onorevole Manuela Maffioli, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, l’assessore all’istruzione della Regione Piemonte Daniela Cameroni, il prefetto di Novara Francesco Garcia e una decina di sindaci o loro rappresentanti. Gli onori di casa li ha fatti Franca Garavaglia, presidente della Fondazione.
Comerio: la cerimonia ha dato voce al progetto
Riccardo Comerio ha guidato la cerimonia restituendo al pubblico il senso di un’impresa costruita sulla solidarietà collettiva: aziende, professionisti, privati, fondazioni. Una regia capace di tenere insieme la dimensione emotiva del progetto nato in memoria della piccola Bianca e quella concreta di un edificio restituito alla comunità con una funzione sociale di raro valore.
Maffioli: “Un piccolo/grandissimo miracolo di solidarietà e sussidiarietà”
Tra le voci più attese quella di Manuela Maffioli, parlamentare e assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio, città dove ha sede la Fondazione. Le sue parole, affidate anche a un post sui social, sintetizzano bene lo spirito dell’iniziativa: “L’apertura della Casa del fiore della Fondazione Bianca Garavaglia Ets, a Lesa, inaugurata ieri, sabato, con una partecipata cerimonia guidata da Riccardo Comerio, è un piccolo/grandissimo miracolo di solidarietà e sussidiarietà.”
E ancora: “Un motivo d’orgoglio essere stata presente come parlamentare della Città.”
Sulla dimensione territoriale del progetto, che lega Lombardia e Piemonte attraverso le acque del lago, Maffioli ha concluso con una riflessione che va oltre la cerimonia: “Un nuovo pezzo del grande cuore di Busto da oggi batte anche sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. Lago che unisce territori, sensibilità, volontà, sussidiarietà.”

Una storia lunga, un edificio di pregio
Il recupero dell’ex Padiglione Genietto non è stato semplice. La Soprintendenza, trattandosi di un edificio di valore storico-architettonico, ha imposto vincoli stringenti. «È stato già molto gravoso economicamente il recupero ha spiegato il sindaco di Lesa Luca Bona, La Soprintendenza ha messo alcuni paletti, al punto di salvaguardare anche la singola piastrella, le inferriate, le finestre della facciata principale e il singolo manufatto. Questo ha comportato tempi e impegni economici maggiori, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti: è un’opera d’arte che viene recuperata per un fine sociale utilissimo per la comunità estesa tra lago e collina, ma anche a Piemonte e Lombardia, come confermato con il presidente della Regione Alberto Cirio quando è stato sottoscritto l’accordo.»
Sei appartamenti, una spiaggia, una piscina
La struttura, illustrata dal responsabile dell’Ufficio Tecnico dei comuni associati del Vergante Renato Melone, comprende sei mini-alloggi per altrettanti nuclei familiari, un’area mensa e spazi svago ricavati nei saloni principali. Al piano interrato troveranno posto palestre, locali per la motricità e una vasca per una piccola piscina, oltre all’appartamento del custode. Un’ampia area verde circonda l’edificio. Il sindaco Bona ha anche annunciato la realizzazione di un percorso pedonale per raggiungere in sicurezza la spiaggia di Madonna di Campagna, a soli 300 metri dalla struttura.
L’intera opera è finanziata da donazioni private aziende, sponsor, fondazioni, cittadini senza alcun costo per il Comune. Tra i grandi sostenitori figurano Herno Spa, Prada Spa, l’Associazione Michi Raggio di Sole e numerose altre realtà del territorio.
Apertura prevista nei primi mesi del 2027
Franca Garavaglia ha tuttavia precisato che l’apertura ai primi ospiti slitterà rispetto alle previsioni iniziali: «Purtroppo non sarà attiva dal mese di giugno, come era previsto, bensì dai primi mesi del 2027. Mancano molte rifiniture e attrezzature interne.»
Un attesa che vale la pena di avere, per quello che sarà come ha detto Manuela Maffioli una struttura nata dalla generosità di molti e capace di trasformarsi in «momenti di vacanza o comunque di una tregua, una sospensione, una parentesi di bellezza tra un ciclo di terapie e l’altro».
Chi volesse sostenere il completamento del progetto può farlo attraverso il sito della Fondazione: www.abianca.org/la-casa-del-fiore










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