Da Regione Lombardia fondi per 5,3 milioni per la lotta agli insetti nocivi e per gli allevamenti di montagna
La Regione mette a disposizione oltre 2,8 milioni per prevenire i danni provocati da parassiti come Popillia japonica e cimice asiatica, e 2,5 milioni per le strutture zootecniche dei comuni montani
Regione Lombardia mette in campo oltre 5,3 milioni di euro attraverso due misure destinate al settore agricolo: la prima finanzia interventi per prevenire i danni provocati dagli insetti nocivi alle colture, mentre la seconda è dedicata agli allevamenti zootecnici nelle aree montane.
A fare il punto sui due provvedimenti è Giacomo Zamperini, presidente della Commissione Montagna del Consiglio regionale.
Oltre 2,8 milioni contro gli insetti nocivi
La prima misura dispone di oltre 2,8 milioni di euro ed è prevista dall’intervento SRD06 del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Pac 2023-2027.
Le risorse servono a sostenere le aziende agricole nell’acquisto di attrezzature e materiali destinati alla prevenzione dei danni provocati da organismi invasivi e parassiti. Tra quelli indicati ci sono la Popillia japonica, la cimice asiatica, la mosca dell’olivo e la Drosophila suzukii.
Nel Lecchese sono state finanziate due aziende, che complessivamente riceveranno più di 72mila euro.
«È un provvedimento importante perché rafforza una strategia che Regione Lombardia sta portando avanti con convinzione: investire sulla prevenzione e mettere le imprese nelle condizioni di difendere le proprie produzioni», dice Zamperini, che ricorda l’ordine del giorno recentemente approvato dal Consiglio regionale, del quale è stato primo firmatario, dedicato alle attività di contenimento della Popillia japonica e agli strumenti di sostegno per le aziende agricole e florovivaistiche.
«Questo bando va nella stessa direzione, trasformando quell’indirizzo politico in opportunità concrete per il territorio. Per questo rivolgo un appello alle imprese: partecipate ai bandi regionali e cogliete queste occasioni di investimento».
Altri 2,5 milioni per gli allevamenti di montagna
Parallelamente è stato aperto un nuovo bando regionale rivolto agli allevamenti zootecnici nelle zone montane.
La dotazione complessiva è di 2,5 milioni di euro, dei quali un milione previsto nel 2027 e 1,5 milioni nel 2028. I contributi potranno finanziare la costruzione, la ristrutturazione, il recupero e l’ammodernamento di strutture e impianti zootecnici pubblici situati nei comuni montani.
Tra gli obiettivi della misura ci sono il sostegno alla competitività delle aziende, la valorizzazione del patrimonio rurale e il miglioramento dell’efficienza energetica. Le domande potranno essere presentate fino all’8 settembre 2026.
«L’agricoltura di montagna e quella pedemontana sono un patrimonio da sostenere con continuità. Allevamenti e imprese che operano secondo un principio di qualità e non di quantità rappresentano quel mondo rurale che è sentinella del territorio e custode della biodiversità – conclude Zamperini – Continueremo a lavorare perché chi pratica un’agricoltura estensiva e sostenibile possa contare su strumenti sempre più efficaci per investire, innovare e presidiare i nostri boschi e i nostri campi».










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