Colacem, il 19° Rapporto di Sostenibilità: 46 milioni di investimenti ambientali in tre anni
Nel triennio 2023-2025 investiti oltre 46 milioni di euro in ambiente, cresce l'uso di materiali riciclati e combustibili alternativi
“Nel 2025 le positive performance economiche si sono accompagnate a progressi ambientali significativi”, scrivono il Presidente e Amministratore Delegato Carlo Colaiacovo e il Vicepresidente e Amministratore Delegato Ubaldo Colaiacovo nella lettera agli stakeholder che apre la 19ª edizione del Rapporto di Sostenibilità di Colacem, il documento con cui l’azienda cementiera fa il punto ogni anno sul proprio impatto ambientale, sociale ed economico. Lo potete scaricare integralmente qui.
Tra i principali risultati raggiunti nel 2025 spiccano oltre 46 milioni di euro di investimenti ambientali nel triennio 2023-2025, di cui 16 milioni destinati solo allo scorso anno. Prosegue inoltre la riduzione del rapporto clinker/cemento, sceso a 0,71, mentre cresce l’utilizzo di materiali riciclati, arrivato all’8,2%. In aumento anche il recupero energetico tramite combustibili alternativi, che ha raggiunto il 23%, a cui si affianca l’introduzione dell’utilizzo di energia elettrica da fonte rinnovabile.
Il Rapporto, spiegano i vertici aziendali, accompagna una fase di cambiamento per il gruppo, segnata dal recente riassetto della governance e dal rinnovo dei Consigli di Amministrazione: un passaggio che i due amministratori delegati descrivono come un’evoluzione nella continuità, fondata sui valori che hanno guidato la crescita dell’azienda, tra solidità industriale, visione di lungo periodo, attenzione alle persone e responsabilità verso i territori in cui il gruppo opera.

Nella lettera agli stakeholder, Carlo e Ubaldo Colaiacovo collegano i progressi ambientali dell’anno – dalla riduzione del clinker nel cemento al maggiore impiego di materiali riciclati, fino alla crescita dei combustibili alternativi – a un impegno concreto per la decarbonizzazione e l’economia circolare, sostenuto da investimenti tecnologici e industriali continui. Guardando al futuro, i due manager sottolineano come il percorso verso la neutralità climatica resti una delle sfide industriali più complesse, e annunciano la volontà di continuare a investire nella riduzione delle emissioni e nell’innovazione dei processi, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione europei. Allo stesso tempo, chiedono che la transizione sia accompagnata da strumenti normativi ed economici realmente sostenibili, richiamando il dibattito in corso sull’evoluzione del sistema ETS e sulla concreta applicabilità di alcune tecnologie, nodi che secondo Colacem impongono di coniugare ambizione ambientale, competitività industriale e tutela del sistema produttivo europeo.
La sostenibilità, ricordano ancora i due amministratori, non riguarda solo l’innovazione dei processi produttivi, ma anche gli investimenti nelle persone, nella formazione, nella sicurezza, nel dialogo con le comunità e nella diffusione della cultura tecnica. Tra le iniziative citate nella lettera, “Materiale & Immaginario”, che ha coinvolto gli studenti dei licei artistici umbri nella creazione di opere con i prodotti dell’azienda, e “Biblioteca in Fabbrica”, pensata per favorire confronto e crescita culturale, oltre a numerosi progetti sviluppati nei territori insieme a scuole, associazioni e istituzioni.
Chi è Colacem
Colacem Spa è una realtà industriale attiva nella produzione di cemento presente in tre continenti. L’azienda è tra i leader del settore in Italia e fa parte del Gruppo Financo, holding partecipata da Carlo Colaiacovo Holding (37,5%), Giovanni Colaiacovo Holding (37,5%) e Pasquale Colaiacovo Holding (25%). Fondata nel 1966, l’azienda ha conosciuto una crescita costante, sviluppando un modello industriale fondato su innovazione, qualità e sostenibilità, che le ha consentito di affermarsi stabilmente nei mercati nazionali. Nel corso degli anni Colacem ha consolidato la propria presenza in Italia e all’estero attraverso continui investimenti negli impianti, nello sviluppo dei prodotti e nell’efficienza dei processi produttivi.
La società opera in Italia con 6 stabilimenti a ciclo completo, 4 terminal e 3 depositi. A livello internazionale è presente con impianti produttivi in Tunisia, Repubblica Dominicana, Albania e Haiti, oltre ai terminal di Spagna e Giamaica. La Direzione Generale ha sede a Gubbio, in provincia di Perugia. Nel 2025 Colacem ha registrato un fatturato di circa 529 milioni di euro e impiega oltre 880 dipendenti in Italia. Nello stesso anno il Gruppo Financo ha conseguito un fatturato consolidato di circa 1,15 miliardi di euro e impiega 2.600 dipendenti nel mondo.
Tra gli stabilimenti italiani a ciclo completo del gruppo c’è quello di Caravate, in provincia di Varese, al confine con i comuni di Gemonio e Cittiglio. L’impianto, certificato ISO 14001, copre l’intero processo produttivo del cemento, dalla cottura del clinker alla macinazione, fino all’insacco, e utilizza anche combustibili alternativi derivati da rifiuti non pericolosi (CSS) per il recupero di energia. La materia prima viene in parte estratta dalla vicina cava di Sasso Poiano, il cui recupero ambientale è seguito con sopralluoghi periodici concordati con il Comune di Caravate.










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