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Caravate, lavori all’acquedotto: divieto di transito per i mezzi pesanti fino a settembre

Il cantiere segue quello dell'estate 2025 e durerà dal 15 giugno al 5 settembre. Il sindaco Tardugno: «Saranno mesi difficili ma è un intervento atteso da anni». Messi al bando i TIR

lavori in corso

Lavori in corso imminenti a Caravate: lunedì 15 giugno prende il via il cantiere per la posa di un nuovo tratto di acquedotto che porterà con sé una serie di disagi per chi deve attraversare il paese visto che sarà necessario intervenire sulla strada provinciale numero 32, ovvero la via XXV Aprile, la principale arteria che attraversa l’abitato.

L’intervento è suddiviso in due fasi distinte: la prima va dal 15 giugno all’11 luglio tra l’incroci di XXV Aprile con via Leopardi (zona scuole medie) e con via Montegrappa (zona oratorio). La seconda invece inizierà il 12 luglio sino al 5 settembre e riguarderà il tratto tra la chiesa di Sant’Agostino e l’incrocio tra le vie XXV Aprile e Prati, nei pressi del municipio.

Inevitabili però i problemi di viabilità: chi proviene da Gemonio ed è diretto a Sangiano potrà utilizzare la strada che sale verso la chiesa parrocchiale (senso unico anche nei giorni feriali) usando quindi le vie Buozzi e Marconi oltre che Montegrappa (quest’ultima solo nella prima fase dei lavori). Chi invece arriva da Sangiano e deve raggiungere Gemonio dovrà usare la viabilità nella zona bassa transitando da via Prato (senso unico da via Campo Sportivo fino a dopo la strettoia di via Mazzini).

Questo quadro ha fatto scattare il divieto di attraversamento del territorio comunale per i mezzi pesanti: per questo sono stati coinvolti i sindaci dei comuni limitrofi dove si trovano zone industriali con imprese che necessitano di essere raggiunte dai camion: Gemonio, Sangiano, Leggiuno, Monvalle, Cittiglio e Laveno-Mombello. Massima attenzione soprattutto ai TIR provenienti dall’estero che si affidano più ai navigatori satellitari che ai cartelli indicanti le chiusure e i lavori in corso.

«Sappiamo che saranno tre mesi difficili per tutti, residenti, cittadini di comuni limitrofi, esercizi commerciali, attività eccetera – spiega il sindaco Nicola Tardugno – ma un intervento straordinario da parte del gestore dell’acquedotto, società Le Reti, era atteso da anni. Bisogna anche considerare che il tratto insistente sul Comune di Sangiano, sostituito nel 2020, è situato a valle di quello di Caravate; l’anno scorso è stato effettuato il primo tratto in via XXV Aprile dall’incrocio di via Volta sino a quello di via Leopardi ma anche l’importante snodo tra la parte alta e la parte bassa del paese nella zona oratorio – Sant’Agostino. Il tutto è finalizzato ad avere un sottoservizio più performante e non soggetto a continui interventi manutentivi a seguito di perdite, stante la vetustà dell’impianto posato negli anni ottanta».

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Pubblicato il 11 Giugno 2026
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