Via alla navetta gratuita che collega i luoghi più belli della sponda varesotta del Lago Maggiore
Via alla sperimentazione voluta dalla Provincia: ogni giovedì e sabato da Santa Caterina partono i bus che collegano Cerro, Laveno, Casalzuigno e Ispra
Prende il via nel mese di settembre una sperimentazione interessante in ambito culturale: la navetta gratuita in grado di collegare – due volte alla settimana – alcuni dei luoghi d’arte e storia più significativi della sponda varesotta del Lago Maggiore e del suo immediato entroterra. Un progetto coordinato dalla Provincia di Varese in collaborazione con Archeologistics che rientra nell’iniziativa “Varese Cultura 2030” sostenuta dalla Fondazione Cariplo.
Il punto di partenza e arrivo è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, il luogo più amato e prezioso tra quelli che si affacciano sul Verbano. Da lì i fruitori del servizio si sposteranno a Cerro di Laveno per visitare il MIDeC (il Museo Internazionale Design Ceramico), le Officine dell’Acqua alla stazione nord di Laveno, il bene FAI Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno e il Sentiero dell’Amore di Ispra con il percorso che costeggia lago e fornaci.
Il servizio sarà attivo nelle giornate di giovedì e sabato per tutto il mese di settembre 2026 con l’obiettivo di testare un modello di mobilità e di turismo da riproporre anche nel futuro prossimo, per essere messo a regime nell’estate 2027. A occuparsi delle navette sarà Autolinee Varesine che – in coordinamento con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, prevede due differenti anelli, uno in senso orario e uno in senso antiorario, sia al mattino sia nel pomeriggio.
Nel percorso in senso orario le partenze da Santa Caterina sono previste alle 9,30 e alle 14,30: l’itinerario prevede di raggiungere il MIDeC (9,35), le Officine dell’Acqua (9,47), Villa Della Porta Bozzolo (10,04), Ispra (10,31) e ritorno all’Eremo (10,49). Nel pomeriggio gli orari sono speculari tra le 14,30 e le 15,49. L’anello in senso antiorario parte da Santa Caterina alle 11,30 e alle 16,30 sul percorso Ispra, Casalzuigno, Laveno e Cerro: il rientro sul piazzale dell’Eremo è fissato alle 12,48 e alle 17,48. Gli orari consentono dunque di utilizzare la navetta per effettuare una visita e tornare al punto di partenza “incrociando” gli orari previsti sui due percorsi. La possibilità di muoversi tra più luoghi lasciando la propria vettura in un unico punto è uno degli aspetti più interessanti della sperimentazione.
Ad accompagnare il servizio di trasporto ci sarà inoltre il lavoro di Archeologistics, che organizza i servizi informativi e di guida collegati all’iniziativa. Chi parte dall’Eremo potrà quindi trovare informazioni, visite guidate e proposte attraverso le quali arricchire la propria giornata, facendo della navetta non soltanto un mezzo per spostarsi, ma il punto di partenza per conoscere meglio ciò che si trova lungo il percorso. Tra le iniziative previste ci sono, per esempio, anche le colazioni all’Eremo del 3 e del 5 settembre: un’occasione che può diventare l’inizio di una giornata dedicata a Santa Caterina e, successivamente, agli altri luoghi culturali raggiunti dal servizio.
L’obiettivo più ampio pensato dalla Provincia è quello di superare la visita al singolo monumento o museo e proporre invece il territorio come un sistema: chi arriva per conoscere un luogo può essere accompagnato a scoprirne un secondo, un terzo e un quarto, facendo emergere anche realtà più piccole grazie alla capacità di attrazione delle mete maggiormente conosciute.
«Questa sperimentazione nasce dalla certezza che il nostro patrimonio culturale ha ancora più valore quando riusciamo a metterlo in rete e a renderlo facilmente accessibile – spiega il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini – La navetta va nella direzione di presentare il Varesotto come un sistema di luoghi e di esperienze da conoscere e vivere, mettendo in connessione realtà diverse. È un esempio concreto di come possiamo costruire, insieme, una proposta turistica e culturale capace di guardare al futuro».









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