Da Vergiate alla Santa Sede: l’acquarello di Donatella Tamborini a Pietro Parolin
Dopo il dono a Papa Francesco, la pittrice, che segue il restauro della Madonnina di Corgeno, firma un’opera dedicata alle radici del porporato vicentino, intitolata "Dialogo nel tempo"
«Ho cercato di imprimere sulla carta non solo le architetture, ma quel senso di pace di “casa” che appartiene al vissuto». Così la pittrice Donatella Tamborini descrive Dialogo nel tempo, l’acquerello commissionato per sua Eminenza Pietro Parolin, segretario di Stato presso la Santa Sede, il cardinale che ha presieduto il conclave del 2025, quello che ha portato all’elezione di Papa Leone XVI.
L’opera di Tamborini ritrae le due chiese di Schiavon, paese natale del porporato, con l’intento di rendere omaggio alle sue radici e a quei luoghi che hanno visto nascere la sua vocazione, «offrendogli un istante di armonia e serenità».
Il legame tra l’artista di Vergiate e il Vaticano non è in realtà una novità. Tamborini aveva già regalato personalmente un dipinto a Papa Francesco, un’opera che il Pontefice «ha conservato in Casa Santa Marta sua residenza».
Anche in questo caso, l’ex insegnante di educazione artistica ha lavorato sulla memoria e sul senso di appartenenza.

Proprio a Vergiate, e più precisamente nella frazione di Corgeno, la pittrice è figura nota per la sua dedizione al patrimonio locale. Suo è stato infatti il restauro della Madonnina della Chiesa di San Giorgio Martire, che aveva rischiato di andare perduta per sempre tra le macerie. La statua, dispersa a febbraio durante il crollo della torre adiacente al sagrato, era stata recuperata dal parroco don Fabrizio Crotta.
Oggi, quello stesso impegno nella cura del dettaglio e della devozione popolare si sposta verso il borgo vicentino di Schiavon, racchiuso nei tratti di un acquerello destinato alla scrivania della Segreteria di Stato.










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