Andrea Ravo Mattoni e Max Laudadio raccontano le opere a cielo aperto di WOW
Mercoledì 20 maggio una serata alla scoperta di tredici opere di street art con i protagonisti di WOW – Wall of Words
Tredici parole per tredici artisti. Salgono sul palco di Materia i protagonisti di WOW – Wall of Words: Andrea Ravo Mattoni e Max Laudadio, ideatori del progetto, Andrea Ceresa direttore artistico e gli altri artisti che hanno realizzato opere a cielo aperto ispirate alle parole: armonia, speranza, coraggio, sapienza, gioia, giustizia, pace, uguaglianza, allegria, cura, amicizia e bellezza.
Il progetto promosso dall’Associazione On ha coinvolto alcuni tra i più importanti artisti di arte urbana italiana e internazionale per realizzare un itinerario artistico che collega idealmente Varese, il Parco delle Cinque Vette e il Lago Maggiore, cona la forza dell’arte. Le parole selezionate parlano al cuore delle persone. “Parole che, se ascoltate davvero, possono cambiare la vita. È un modo per portare nei luoghi del nostro territorio qualcosa che lasci un segno, che stimoli pensiero e bellezza” spiega Max Laudadio.
Un aspetto originale del progetto è il supporto scelto per le opere: New Jersey, i classici blocchi stradali in cemento, normalmente simbolo di separazione e trasformati in totem artistici, alti 1,80 metri, interrati nel suolo per restare stabili. Un modo per superare il limite classico della street art: la mancanza di muri. E anche un simbolo di unione, non più di divisione.

Il progetto coinvolge: Andrea Ravo Mattoni, Refreshink (Giovanni Magnoli), Sea (Fabrizio Sarti), Sten (Luca Baracchetti), Judo Toi, Marco Laudadio, Silvia Travaglini, Carlotta Albiero, Francesco Quadri da Bucarest, Lizee (Elisa Gomez) da Parigi, Obies dall’Ucraina, Ernst da Marsiglia, Paula Grenouille da Barcellona. Una vera e propria rete artistica che si estende dall’Italia all’Europa.










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