Sesto Calende corre per il titolo di Capitale italiana del libro: è l’unica in Lombardia
Il Comune è l’unico rappresentante della Lombardia nella sfida nazionale: presentato il dossier per trasformare la città in un hub culturale diffuso. In titolo di capitale del libro può comportare un contributo di 500mila euro
Oltre la pagina scorre il futuro è il tema ispiratore della candidatura di Sesto Calende a Capitale
italiana del libro 2027.
L’Amministrazione ha infatti depositato ufficialmente il dossier di candidatura, un passo che vede la città come unica realtà in corsa per l’intera Lombardia. Il progetto vuole scardinare l’idea tradizionale di biblioteca, una delle più belle del Basso Verbano anche grazie al balcone affacciato sul fiume, per proporre un modello di lettura come esperienza quotidiana e strumento di coesione. L’obiettivo è la creazione di una biblioteca diffusa concepita per essere uno spazio di lettura, gioco e comunità. Il piano d’azione mira a trasformare le strutture cittadine in un hub culturale dove muoversi tra spazi fisici, sociali e digitali.
Al centro della strategia figurano i giovani tra i 14 e i 30 anni, le famiglie e le comunità internazionali presenti sul territorio, con un’attenzione specifica all’inclusione delle fasce più fragili. Le attività descritte nel dossier spaziano dalle rassegne letterarie ai festival tematici, compresi linguaggi contemporanei come il gaming e lo storytelling. Tra le novità proposte compaiono il prestito itinerante e domiciliare, l’istituzione di un Passaporto della lettura e una digital library che renda i contenuti accessibili ovunque.
Il tutto per valorizzare i luoghi simbolici della città, creando una rete culturale permanente che esca dai palazzi per incontrare le persone nei loro spazi di vita. Il percorso istituzionale prevede ora una valutazione tecnica da parte del Ministero della Cultura. Una giuria di esperti selezionerà dieci finaliste per un’audizione pubblica, mentre la proclamazione della città vincitrice avverrà entro il 31 luglio 2026. In caso di successo, il Comune potrà beneficiare di un contributo fino a 500mila euro per dare concretezza alle iniziative proposte.
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