Da Milano a Sanremo Giovani, Allysus: «La mia identità viene prima del mercato»
Un viaggio tra rock elettronico, indipendenza e autenticità: Allysus ripercorre le tappe della sua crescita artistica e annuncia nuovi progetti discografici in arrivo
Elisa Borsani, in arte Allysus, si racconta ai microfoni di NOIse su Radio Materia, in una lunga intervista radiofonica con Arianna Bonazzi che ripercorre il suo percorso musicale e umano. Dalla svolta sonora verso rock ed elettronica più graffiante fino alla scelta di restare indipendente, la giovane artista mette al centro autenticità e libertà espressiva.
Dalle origini al cambio di rotta musicale
Allysus nasce artisticamente nel pop elettronico, ma nel tempo sente l’esigenza di spostarsi verso sonorità più vicine al rock e al metal elettronico. Un’evoluzione maturata anche grazie al lavoro con il producer Andrea Tago e alle collaborazioni con diverse band. «Non è un cambiamento costruito, ma qualcosa che sentivo necessario per essere davvero me stessa» – dice Allysus.
Il suo nome d’arte, nato come soprannome ai tempi delle scuole medie, diventa così un simbolo di coerenza: non un alter ego, ma un modo per portare nella musica la propria identità senza compromessi.
Il significato di un nome e di una scelta
Allysus rappresenta una dichiarazione di indipendenza artistica. In un mercato discografico affollato, l’artista rivendica la necessità di distinguersi senza inseguire modelli predefiniti. «Preferisco fare più fatica ma sapere che quello che pubblico è davvero mio» – spiega Elisa. Una posizione che si riflette anche nella gestione della propria immagine, lontana da logiche commerciali e costruzioni artificiali.
Temi e messaggi nei brani
Le canzoni di Allysus attraversano temi personali e sociali. In “Bella e Morta”, presentata a Sanremo Giovani, emerge una critica all’indifferenza e al cinismo, mentre “Guardami” segna un momento di affermazione personale. Non manca uno sguardo più ampio sulla condizione femminile e sulle difficoltà quotidiane, come nel brano “Il primo della lista”. La scrittura diventa uno strumento di sfogo, ma anche di connessione con chi ascolta.
L’indipendenza come valore
Fare musica in modo indipendente significa, per l’artista, gestire tempi e scelte senza pressioni esterne. Un percorso che comporta sacrifici, anche economici, sostenuti grazie al lavoro quotidiano a Milano. «Mettere fretta all’arte è la cosa più sbagliata che si possa fare» – racconta Elisa Borsani. Fondamentale anche il rapporto con il suo team, descritto come una sintonia quasi naturale con il producer Tago e l’editor Faz.
Tra social, difficoltà e nuovi progetti
Nel corso dell’intervista non manca un riferimento ai commenti negativi sui social, affrontati con consapevolezza, e al sostegno della famiglia, elemento centrale nel suo percorso. Lo sguardo è ora rivolto al futuro: Allysus sta lavorando a un nuovo EP, con l’obiettivo di continuare a usare la musica come spazio di espressione e conforto. «Se anche una sola persona si sente capita ascoltando una mia canzone, allora ha senso tutto» – Elisa Borsani.










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