Corsa solitaria a Gemonio: Samuel Lucchini se la vedrà con il quorum
Per la prima volta in era repubblicana c'è una sola lista in corsa alle amministrative. Il primo cittadino uscente si candida per il terzo mandato
L’attuale amministrazione corre compatta – al netto di qualche fisiologico ricambio – ma lo farà da sola. Per la prima volta in era repubblicana, a Gemonio la competizione elettorale sarà contro il quorum per evitare che il paese venga assegnato a un commissario prefettizio.
A essere depositata è infatti una sola lista, “Impegno Civico”, la stessa che governa i quasi 3mila abitanti del comune all’imbocco della Valcuvia fin dal 2015. Il candidato sindaco sarà di nuovo Samuel Lucchini, classe 1979, impegnato a chiudere in questi giorni il suo secondo mandato con vista sul terzo. A patto che i concittadini si rechino alle urne: la regola prevede che per validare l’elezione debba votare almeno il 40% degli aventi diritto.
In condizioni normali, ovvero di una competizione tra più liste, questo non sarebbe un problema: nell’autunno 2020, con le elezioni in piena pandemia, la percentuale di chi si recò alle urne fu vicina al 60% (58,3) con 1.330 voti validi e con Lucchini che prese il doppio delle preferenze rispetto a Fabio Felli. Quest’ultimo, già sindaco per due mandati, ha scelto di non partecipare nel 2026 e, anzi, ha mostrato spirito collaborativo con la maggioranza nell’ultimo periodo mettendo a disposizione la sua esperienza professionale e amministrativa a favore della collettività.
Per convincere i concittadini ad andare al voto, “Impegno Civico” dovrebbe ora proporre una serie di incontri soprattutto in quelle zone del paese dove ci sono nuovi insediamenti, con diverse persone venute a vivere a Gemonio ma originarie da fuori e quindi (spesso) meno avvezze alle vicende locali.
Per quanto riguarda la composizione della lista, la squadra di Lucchini non propone stravolgimenti: tra i candidati non c’è più Paola Lopez, attuale assessore ai servizi sociali, che uscirà di scena per ragioni private e non per divergenze con i colleghi di maggioranza. Accanto a Lucchini restano il vicesindaco e assessore Luca Magnani, l’ex vicesindaco Francesco Riva che è la persona di maggiore esperienza nel gruppo, e molti dei consiglieri uscenti. Una curiosità: tra i volti nuovi si segnala la presenza di Pierre Ley, manager (e già vignettista di VareseNews) che risiede in paese.










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