Scontro sul rendiconto a Sesto Calende: “Nessun vizio, il consiglio non sarà rimandato”
Il centrodestra (Siamo Sestesi e Fratelli d’Italia) contesta i tempi della Commissione Bilancio, il vicesindaco Circosta difende la correttezza della procedura
Questa sera, giovedì 30 aprile, Sesto Calende si appresta a discutere il rendiconto in una seduta del Consiglio Comunale segnata dal (ennesimo) confronto acceso tra amministrazione e opposizione, in un clima già acceso nelle scorse giornate dopo un “botta e risposta” tra l’ex sindaco e consigliere d’opposizione Marco Colombo, Forza Italia e la lista di maggioranza Sesto Futura.
I gruppi consiliari di minoranza, Siamo Sestesi (Lega, Forza Italia e Lombardia Ideale) e Fratelli d’Italia, hanno infatti inviato una mozione al sindaco Elisabetta Giordani, al presidente del consiglio Pietro Ferrario e al segretario comunale per richiedere il rinvio dei punti all’ordine del giorno relativi al bilancio e al rendiconto 2025.
Secondo i consiglieri di opposizione Jolanda Capriglia, Marco Colombo, Roberta Colombo, Mario Boatto e Marco Limbiati, durante la Commissione Bilancio di martedì 28 aprile sarebbero emerse rilevanti criticità. La minoranza contesta la consegna tardiva del documento «Ricostruzione del Risultato Economico 2024–2025 e Analisi delle Differenze Contabili – Esame dettagliato delle variazioni finanziarie recenti», avvenuta solo durante la seduta, senza permetterne un esame preventivo. Viene inoltre sollevato un vizio di forma legato all’articolo 14 del regolamento comunale: la commissione si è svolta solo due giorni prima del consiglio, anziché rispettare il termine dei tre giorni previsto dalla norma.
L’assessore al Bilancio e vicesindaco Giorgio Circosta respinge le accuse e conferma la legittimità della seduta fissata per stasera, 30 aprile. Circosta chiarisce che gli atti fondamentali erano già depositati venti giorni prima della seduta e che il documento contestato è solo un approfondimento tecnico-illustrativo non indispensabile ai fini della validità della delibera «costituire un nuovo atto contabile che modifica gli atti già depositati».
«La richiesta di rinvio poggia su presunti vizi procedurali che non trovano riscontro negli atti», dichiara il vicesindaco Giorgio Circosta. «Quel documento è stato consegnato per spirito di collaborazione e trasparenza istituzionale, non perché rappresentasse un adempimento dovuto. Si tratta di un approfondimento tecnico-illustrativo che ho ritenuto utile predisporre per rendere più chiari alcuni passaggi già ricavabili dalla documentazione ufficiale».
L’assessore precisa inoltre la distinzione tra il conto economico-patrimoniale, che ha natura conoscitiva, e il bilancio finanziario, che ha invece valore autorizzatorio. «È il bilancio finanziario il riferimento principale ai fini della gestione dell’Ente e, da questo punto di vista, non risulta alcun disavanzo nel bilancio finanziario sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale», conclude Giorgio Circosta, citando anche il precedente del 2021 quando una commissione si tenne a soli due giorni dal consiglio senza inficiarne la regolarità.
Per quanto riguarda la quaestio sulla validità delle date, Circosta chiarisce: «Non è fondato nemmeno il rilievo relativo all’articolo 14 del Regolamento comunale. La data del Consiglio Comunale era già stata formalizzata dal Presidente del Consiglio ai capigruppo venerdì 17 aprile. La convocazione della Commissione Bilancio è stata trasmessa il 24 aprile e la Commissione si è regolarmente tenuta il 28 aprile. L’articolo 14 fa riferimento alla convocazione della Commissione, non necessariamente alla sua effettiva celebrazione. La convocazione, dunque, è stata inviata nei termini. Peraltro, è stato anche individuato un precedente: nel 2021 si tenne un Consiglio Comunale in data 8 aprile e la relativa Commissione Territorio in data 6 aprile».








