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Controllo di vicinato: «Più sicurezza ma senza fomentare l’odio»

Così la consigliera Enrica Nogara in risposta alle affermazioni del vice sindaco Alessandro Casali

Avarie

Dopo le dichiarazioni del vice sindaco di Luino Alessandro Casali in merito alla questione del controllo di vicinato, giunge la presa di posizione della consigliera Enrica Nogara, una delle tre firmatarie della mozione approvata l’altra sera in Consiglio Comunale.

«Sentiamo spesso i cittadini lamentarsi sui social network chiedendo sicurezza, maggior impegno delle forze dell’ordine (come se già non facessero molto) e più interventi delle amministrazioni pubbliche. La sicurezza non è solo qualcosa che ci può essere data da qualcuno, va partecipata, creata insieme in un circolo virtuoso tra cittadini, forze dell’ordine e amministrazioni. Molti comuni d’Italia stanno attuando il progetto “Controllo del vicinato” che consiste proprio nel creare quella rete sociale tra i cittadini per costruire relazioni positive, buone prassi e aiuto reciproco».

«Quando il controllo dei territori, esercitato da famiglie, scuola, associazionismo, forze dell’ordine, diventa più forte, diminuisce anche la paura del crimine. Non si fa, invece, un buon servizio alla popolazione innescare paure e fomentare diffidenze nei confronti di stranieri, migranti, profughi o richiedenti asilo, si alimentano solo sentimenti di razzismo e xenofobia. Resta comunque il fatto che ognuno, in piena libertà, sceglie il proprio ruolo nella società. C’è chi continua a lamentarsi e a scaricare colpe (tra l’altro con citazioni inesatte e superficiali) e c’è chi invece tenta di proporre progetti tesi a promuovere la civile convivenza e l’integrazione fra popoli e culture, favorendo il riconoscimento e la difesa dei diritti umani», continua la consigliera.

«Non posso che sposare le parole di Don Milani: “Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori da un altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri sono i miei stranieri. E io amo la libertà che ha reso libera la mia patria”», conclude Enrica Nogara.

Pubblicato il 22 Novembre 2017
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