Ospedale di Luino senza climatizzazione centrale, Astuti (Pd): «Basta soluzioni tampone»
Il consigliere regionale ha presentato un'interrogazione all'assessore al Welfare per chiedere un piano definitivo contro il caldo estivo nei reparti. «I condizionatori portatili non bastano più»
L’arrivo della stagione estiva riaccende i riflettori sulle condizioni strutturali dell’ospedale di Luino, in particolare per quanto riguarda la gestione delle temperature all’interno dei reparti. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Samuele Astuti, ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione ufficiale indirizzata all’assessore al Welfare di Regione Lombardia per chiedere chiarimenti urgenti su tempi, costi e risorse destinate alla realizzazione di un impianto di climatizzazione moderno ed efficiente.
Secondo l’esponente dem, la mancanza di un sistema di condizionamento centralizzato rappresenta una problematica nota da tempo che si ripresenta puntualmente ogni anno con l’aumento delle temperature.
Una questione di sicurezza e qualità delle cure
Nel testo dell’interrogazione, Astuti evidenzia come la presenza di un microclima controllato non debba essere considerata un elemento accessorio o di semplice comfort.
«Garantire temperature adeguate all’interno di una struttura sanitaria è un requisito fondamentale per la qualità delle cure e per la sicurezza dei pazienti stessi – sottolinea il consigliere regionale – oltre a essere una condizione necessaria per assicurare un ambiente di lavoro dignitoso a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario».
L’esponente delle opposizioni rileva come, per fare fronte alle ondate di calore, la struttura sanitaria luinese debba ancora fare affidamento su soluzioni emergenziali.
«A Luino si continua a ricorrere ai condizionatori portatili. Si tratta di strumenti utili per tamponare una situazione temporanea, ma che non possono essere interpretati come la risposta strutturale di un ospedale. In ambito sanitario sono necessari impianti integrati, costantemente monitorati e pienamente rispondenti ai rigidi standard igienici e di sicurezza richiesti dalla normativa».
Le richieste avanzate alla Giunta regionale
Attraverso l’atto ispettivo depositato al Pirellone, il consigliere del Partito Democratico punta a ottenere impegni precisi da parte della giunta guidata da Attilio Fontana. Nello specifico, il documento interroga l’assessorato competente per sapere:
Se sia già stata redatta una valutazione tecnica ed economica formale per stimare i costi dell’impianto centralizzato.
Se siano stati individuati o stanziati capitoli di spesa dedicati all’interno del bilancio regionale.
Quali siano le linee di finanziamento individuate per coprire l’intervento.
Quale sia il cronoprogramma stimato per le fasi di progettazione, l’assegnazione dell’appalto e l’esecuzione dei lavori.
«I cambiamenti climatici in atto rendono le stagioni estive sempre più severe e prolungate – conclude Astuti – motivo per cui è indispensabile superare la logica dell’emergenza programmando un investimento risolutivo. Sia l’utenza sia gli operatori hanno il diritto di frequentare e operare in una struttura sicura e adeguata alle necessità odierne».









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.