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Alptransit, ecco il maxicavalcavia di Ispra

I tre passaggi a livello attuali saranno chiusi, le auto avranno una sola via obbligatoria

Ispra alptransit

Fine dei passaggi a livello, addio sbarre. E’ Ispra il secondo comune in in cui saranno realizzati i lavori di adeguamento della viabilità a ridosso della ferrovia. Le opere sono al numero 2 della lista stilata dalla Provincia di Varese, insieme a quelle di Luino (la cui progettazione è in capo a Rfi). Questo secondo progetto è pronto e possiamo mostrarvelo.

Prevede la chiusura di tutti e tre gli attuali passaggi a livello e la realizzazione di sottopassaggi pedonali a 4 metri. Per le auto, diverrà obbligatoria un’unica strada, un cavalcavia in curva tra via Schuman e via Aldo Moro. Si tratterà di una rivoluzione viabilistica con notevoli implicazioni, anche perché la strada partirà proprio nei pressi del Jrc. Il costo previsto è di 7 milioni di euro. L’inizio lavori sarà entro la fine del 2017.

Ispra alptransit

L’arrivo di AlpTransit, il supertreno merci internazionale, condizionerà i prossimi anni.  I treni dovranno sfrecciare senza interruzioni entro il 2022. La Svizzera ha pagato 120 milioni di euro per adeguare il piano rotabile della linea in Italia e le gallerie in provincia di Varese. La tratta fa parte del  corridoio merci tra Rotterdam e Genova, in cui il traforo AlpTransit è l’elemento più innovativo. In Italia sono 35 le opere da realizzare, e in particolare la chiusura di tutti i passaggi a livello sulla linea Luino-Sesto Calende-Gallarate.  La Provincia stima che servirebbero 80 milioni di euro per chiudere tutti e 35 i passaggi a livello e costruire cavalcavia e sottopassaggi che evitino il rischio di spezzare in due i paesi. Guarda anche il sottopasso di Laveno.

Pubblicato il 25 Ottobre 2016
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