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A Sesto Calende il sindaco propone di intitolare una piazza a Berlusconi

Giovanni Buzzi, primo cittadino forzista, ricorda l'ex premier: "Un grande uomo. L'iter sarà lungo ma la volontà è ben precisa". Le opposizione fortemente contrarie: "Scelta divisiva ed emotiva su una figura controversa"

Silvio Berlusconi

«Un grande statista per l’Italia, un uomo eccezionale» il sindaco di Sesto Calende Giovanni Buzzi, primo cittadino forzista, ricorda Silvio Berlusconi e propone, nel giorno dei funerali di stato, di intitolare una piazza sestese all’ex premier che ha governato l’Italia per ben quattro esecutivi e che aveva un legame particolare con il Lago Maggiore.

«Sappiamo bene che l’iter sarà lungo e l’intitolazione non potrà essere immediata – spiega Buzzi, che conferma di aver già l’approvazione della “sua” maggioranza (composta anche da un importante gruppo leghista) -. Anche se sarà necessaria la deroga del ministero, trattandosi di una persona scomparsa da meno di dieci anni, penso sia giusto in questo momento manifestare quella che è una volontà ben precisa».

Un’idea che tuttavia riscontra più di qualche perplessità da parte delle forze di minoranza e non solo, che nel ricordare la figura del Cavaliere non trascurano anche le controversie a lui legate.

Prima ancora che la notizia fosse di pubblico dominio, l’ex sindaco Roberto Caielli, oggi consigliere di minoranza per Insieme per Sesto, già ieri respingeva una possibile Piazza Silvio Berlusconi:«Sento news su sindaci che in queste ore stanno facendo a gara nel farsi grandi con l’idea di proporre l’intitolazione a Berlusconi una via o una piazza della loro città o paesino. Nemmeno per Falcone e Borsellino, che pure hanno avuto una morte improvvisa ed eroica, si è visto tanto. Spero, anzi sono sicuro che il nostro sindaco non si vorrà esporre al ridicolo partecipando a questa gara di vanità, quando ancora Berlusconi deve ricevere l’ultimo saluto nella città di Milano».

Dello stesso parare anche Giorgio Circosta di Sesto2030, che ricorda a Buzzi che la città ha in sospeso già altre intitolazioni: «Capisco il momento emotivamente difficile per il sindaco Buzzi, essendo uno degli ultimi sindaci esponenti di Forza Italia, ma le scelte vanno sempre fatte a mente fredda. Probabilmente in questo momento è ancora scioccato dalla notizia – commenta -. Ricordo che nel 2020 il consiglio comunale votó unanime a favore dell’intitolazione di una via a Pietro Venanzi, scomparso tragicamente durante un volo di collaudo con il convertiplano AW609, ma di quella via non si sa ancora nulla. Questo stona con la fretta, che dicono essere cattiva consigliera, nel voler intitolare qualsiasi cosa a Silvio Berlusconi. Da un punto di vista politico resta una figura molto controversa e quindi divisiva. In questo momento storico-politico avremmo bisogno di ricordare figure diverse».

«È vero che a Sesto abbiamo già altre intitolazioni da dare – sottolinea infine Buzzi -, non dimenticheremo nessuno e faremo tutto nel migliore dei modi. La mia è ancora una proposta che deve essere ufficialmente formulata ma che mi sembra giusto dover fare. Dispiace, invece, per le polemiche, ma il fatto che oggi sia ufficialmente un giorno di lutto nazionale indica l’importanza che ha avuto Berlusconi in trent’anni di storia italiana. E di questa decisione (del governo, ndr.) non posso che essere contento».

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Pubblicato il 14 Giugno 2023
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