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Sesto Calende intitolerà una via al pilota Pietro Venanzi

Nell’ottobre 2015 Venanzi e l’americano Herbert Moran sacrificarono la propria vita per evitare una strage nel Vercellese. Approvata all’unanimità la proposta di una via in memoria, la giunta si impegna per il futuro a valorizzare il ricordo di tutti gli aviatori sestesi deceduti

Pietro Venanzi

Sesto Calende intitolerà una via al suo concittadino Pietro Venanzi, il pilota-collaudatore di Agusta Westland che nel 2015 perse la propria vita nell’incidente del convertiplano “609” a Santhià, quando, insieme all’americano Herbert Moran, si sacrificò per evitare una strage.

Durante il consiglio comunale di ieri sera, venerdì 27 novembre,  è stata approvata all’unanimità la mozione del gruppo di maggioranza Lega della Libertà.

«Sesto Calende è sempre stata una terra di cielo e di volo – ha spiegato il capogruppo ed ex vicesindaco Marco Colombo ricordando la vita e le imprese del comandante di Agusta – la nostra proposta arriva da una sollecitazione da parte di un gruppo di persone che vede il mondo dell’aeronautica appartenente alla comunità sestese, che a sua volta deve moltissimo all’aereonautica».

L’idea avanzata dalla maggioranza è quella di dedicare a Venanzi una via di nuova intitolazione, in modo tale da non creare nessuna problematica e ripercussione a livello burocratico. «Crediamo in questo modo – sottolinea Colombo -, di rendere partecipe tutta la cittadinanza e di tener fede a una importante tradizione della nostra città, quella di dedicare le vie ad aviatori che col loro sacrificio hanno contribuito al progresso aeronautico».

IL RICORDO DI FLORO FINISTAURI E L’EMENDAMENTO PER GLI AVIATORI SESTESI

Prima dell’espressione di voto, il consigliere di Sesto2030 Simone Danzo ha voluto ricordare il comandante Floro Finistauri, collaudatore scomparso nel ’83 durante una transvolata nell’Atlantico in occasione del cinquantesimo anniversario della traversata di Italo Balbo.

«Sono molti i sestesi che ricordano gli aviatori a loro cari, parliamo di parenti, amici o conoscenti deceduti sul lavoro. Ma col tempo la memoria sbiadisce – commenta Danzo -. Bisogna fare uno sforzo in più oltre all’intitolazione di una via, serve un percorso completo e articolato che continui nel tempo».

Il ricordo di Danzo, a cui si è aggiunto anche quello di Roberto Caielli di Insieme per Sesto, ha generato tra le componenti del consiglio comunale un dibattito costruttivo che, dopo una breve sospensione della seduta, ha portato a un emendamento alla mozione della maggioranza, con l’impegno della giunta di presentare in futuro un’ulteriore mozione al fine di valorizzare la memoria dei  piloti sestesi deceduti.

«Ci impegneremo a fare i passaggi successivi col prefetto a cui spetta la decisione finale sull’intitolazione della via – conclude Colombo – Ci faremo portavoce della comunità sestese nel ricordo del comandante Venanzi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Novembre 2020
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