L’arte di accogliere: a Leggiuno va in scena lo spettacolo per conoscere l’affido familiare
A teatro il racconto dei genitori affidatari per sensibilizzare i cittadini su una scelta che può risultare fondamentale per i minori
Uno spettacolo di teatro che racconta vere storie di amore e di solidarietà. L’amministrazione comunale di Leggiuno ha dedicato la giornata di sabato 26 settembre interamente al tema dell’affido famigliare con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini su una realtà dall’importante valore sociale.
Al teatro San Carlo è andata in scena la rappresentazione curata dall’art director Esther Ferrero Goikoetxea. La performance è stata costruita a partire dai racconti e dalle testimonianze dirette dei genitori affidatari, coinvolgendo adulti e bambini impegnati in un lungo percorso di prove e preparazione. L’evento è stato realizzato anche in collaborazione con la parrocchia e la compagnia Gli amici del teatro di Leggiuno.
Nel corso dell’incontro è intervenuta la consigliera comunale Francesca Riva, mamma affidataria, che ha sottolineato la necessità di far conoscere maggiormente questa opportunità: «Auspico che questo momento non rimanga estemporaneo, ma che il piccolo seme dell’accoglienza possa portare frutto. Ancora oggi molti non conoscono questa opportunità di solidarietà nell’accompagnare un minore nel suo percorso di crescita, anche per un breve periodo. Per un adulto, singolo o in coppia, si tratta di un cammino di riscoperta personale che allarga il cuore e l’orizzonte, offrendo la possibilità di una vita rinnovata per entrambi».
Anche l’assistente sociale del Comune di Leggiuno Chiara Sereno, ha richiamato l’attenzione sulla natura inclusiva del servizio, spiegando come il supporto sia rivolto all’intero nucleo familiare: «Il servizio affidi non aiuta soltanto i bambini ad essere accolti, ma sostiene anche i genitori biologici attraverso un affiancamento familiare. In questo senso, le famiglie del territorio possono offrire la propria disponibilità sia come famiglie di appoggio sia come famiglie affidatarie, in base alle proprie risorse e possibilità».
L’iniziativa si inserisce nella rete attiva sul territorio grazie alla sinergia con il Servizio Affidi “Luci” di Cuveglio, operativo nei Distretti di Luino e Cittiglio e parte del Piano di Zona. A chiusura del pomeriggio, dopo un momento di approfondimento e uno spazio dedicato al gioco dei più piccoli, le operatrici dell’équipe hanno presentato i dettagli per partecipare ai prossimi percorsi.
Per chi desidera avvicinarsi a questa realtà, dal 28 ottobre prenderà il via un corso di formazione in quattro incontri rivolto agli aspiranti genitori affidatari, che si terrà presso la Sala della Comunità Montana a Cuveglio. Per informazioni è possibile contattare l’indirizzo servizioaffidiluci@laquilonescs.it o il numero 347-0420583 nei giorni di martedì mattina e venerdì pomeriggio










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