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Tutti pazzi per Marcello: già 2100 firme per l’asinello che ha conquistato il paese di Gargallo

Ha quasi quattro anni, ama carote e finocchi e ormai è la mascotte di un’azienda. Dopo le lamentele per i suoi ragli, i residenti si mobilitano per lui: domenica 11 ottobre un pomeriggio in sua compagnia

Generico 05 Oct 2026

A volte basta un raglio per far parlare un intero paese. A Gargallo, nel Novarese, il protagonista è Marcello, un asinello valsesiano che tra poco compirà quattro anni e che, senza saperlo, è finito al centro di una discussione capace di scaldare i social e mobilitare tanti cittadini. Il motivo? I suoi ragli, che a qualcuno non piacciono proprio, ma che per molti altri sono ormai parte del paesaggio sonoro del paese.

La vicenda è diventata una piccola storia di comunità. Da una parte ci sono le lamentele di chi vorrebbe più tranquillità, dall’altra le tante persone che si sono affezionate a Marcello e chiedono che possa continuare a vivere nel prato che lo ospita. Sui social la solidarietà si è trasformata in una petizione online dal titolo eloquente: “Marcello deve restare a Gargallo!”, che ha raccolto centinaia di firme in poche ore. Al momento, tuttavia, non risulta noto un provvedimento ufficiale che disponga il trasferimento dell’animale.

Dalla Valsesia alla nuova casa di Gargallo

Marcello arriva da Scopello, in Valsesia. La sua nuova famiglia è quella di Mattia, Chiara e dello zio Orlando, che hanno deciso di adottarlo quando non poteva più restare nella stalla precedente. Con la sua vivacità e qualche marachella con le cavalle, si è conquistato presto un posto speciale nella vita dei suoi custodi.

Oggi abita in un grande prato vicino al bosco, accanto alla TIK Srl, azienda di cui è diventato la mascotte e, per scherzo, anche il guardiano. Qui può correre e muoversi liberamente, mentre bambini, famiglie e passanti si fermano a salutarlo e a fargli una carezza.

I suoi gusti sono quelli di un buongustaio senza troppe pretese: carote e finocchi sono tra i preferiti, mentre le mele sono ben accette, purché senza esagerare. Insomma, una celebrità locale con esigenze alimentari piuttosto semplici.

Un raglio che divide, ma fa incontrare

Il punto della discussione sono proprio i versi di Marcello, un comportamento naturale per un asino ma non gradito a tutti. Tra i tanti messaggi di sostegno c’è quello di un residente che racconta di abitare a circa cento metri dal terreno: «Lo trovo simpatico, mi fa compagnia». Per lui, il raglio dell’asinello è uno di quei suoni della natura che vale la pena conservare, insieme al canto di un gallo.

Anche un messaggio diffuso online, scritto come se fosse lo stesso Marcello a raccontare la propria storia, ha contribuito a farlo conoscere. «Dovevo conoscere la mia nuova casa», spiega idealmente l’asinello a proposito dei ragli dei primi giorni. E poi la conclusione, semplice e disarmante: «Io sono solo un piccolo asinello… nulla di più!».

Domenica un pomeriggio per Marcello

La solidarietà non resterà soltanto online. Domenica 11 ottobre, dalle 14, chi vuole dimostrare il proprio affetto a Marcello è invitato nel terreno dove vive, nella zona della chiesetta di San Michele a Gargallo. Sarà un’occasione per incontrarsi, lasciare una firma, scambiare due chiacchiere e, naturalmente, fare qualche carezza all’asinello. È prevista anche una canzone composta da un sostenitore e dedicata proprio a lui.

Mattia e lo zio Orlando hanno ringraziato le tante persone che stanno dimostrando vicinanza alla loro famiglia e a Marcello.

Resta una questione da affrontare con serenità: trovare un equilibrio tra le esigenze di tranquillità dei residenti e il rispetto per gli animali, in un territorio che conserva ancora una dimensione rurale. Intanto, mentre gli umani discutono e firmano petizioni, Marcello continua a godersi il suo prato. E magari a ragliare, senza sapere di essere diventato il protagonista di una mobilitazione.

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Pubblicato il 10 Ottobre 2026
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