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Arona: no alle trivelle di Shell

L'Amministrazione ribadisce l'opposizione a qualsiasi tipo d'indagine per la ricerca di idrocarburi

Arona: no alle trivelle di Shell L’Amministrazione ribadisce l’opposizione a qualsiasi tipo d’indagine per la ricerca di idrocarburi

ARONA – Il sindaco Alberto Gusmeroli è deciso, no a qualsiasi indagine per la ricerca di idrocarburi nel territorio: «In data odierna (ieri per chi legge ndr) ho trasmesso una comunicazione alla Direzione Competitività del Sistema Regionale – Settore Polizia Mineraria, cave e miniere della Regione Piemonte a fronte della convocazione per il prossimo 6 febbraio presso la sede di Corso Regina Margherita per la prima conferenza di servizi per la partecipazione alla procedura di via di valutazione dell’incidenza del progetto: “Campagna di indagini geofisiche nell’ambito del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi “Cascina Alberto” nelle Regioni Piemonte e Lombardia” presentata dalla Società Shell Italia E&P S.p.A.
Nella mia nota ho ribadito la contrarietà dell’Amministrazione a qualsiasi tipo di ispezione, espressa prima dalla Giunta Comunale (Deliberazione n. 72 – 27 giugno 2017), poi dal Consiglio Comunale (Deliberazione n. 65 – 13 novembre 2017), stigmatizzando il comportamento della Società che non tiene conto della volontà espressa dalle Amministrazioni interessate dalle trivellazioni.
Ho altresì informato il funzionario incaricato del procedimento che presenzierò personalmente alla riunione per significare personalmente a tutti gli attori coinvolti la nostra più ferma contrarietà alle indagin
i».

Shell Italia E&P S.p.A. è il maggior azionista nell’attività di esplorazione Cascina Alberto, un'area che copre 462,14 km2, nelle province di Vercelli, Novara, Varese e Biella. Con 330,6 km2, la provincia di Novara è quella maggiormente interessata.
Come riportato sul sito istituzionale, Shell Italia, che possiede una quota del 80% del permesso di esplorazione (il 20% è di proprietà di Northern Petroleum), nel dicembre 2017 ha sottoposto agli uffici competenti una Valutazione di Impatto Ambientale per essere autorizzata ad eseguire un sondaggio geofisico per valutare il potenziale di future opportunità di esplorazione relativa al permesso Cascina Alberto.

«Questa fase di indagine non prevede attività perforativa – si legge nel sito-. Shell Italia E&P S.p.A. ha incontrato nei mesi scorsi oltre 200 intercolutori dell’area interessata dal permesso prima di sottomettere la Valutazione dell’Impatto Ambientale, in modo da poter avviare un percorso di dialogo ed ascolto del Territorio in relazione all’indagine geofisica». Tuttavia è proprio il dialogo col territorio che il sindaco Gusmeroli vede carente (o assente), questo nonostante Shell abbia annunciato di aprire una “Procedura di presentazione delle proprie istanze”, che consiste in un semplice modulo (che potrà essere scaricato da sito web di Shell Italia) nel quale tutti i cittadini potranno presentare i propri punti di vista, osservazioni e indicazioni sulle attività esplorative condotte nell’area del permesso “Cascina Alberto” a Shell Italia E&P S.p.A: in particolare verrà fornito un indirizzo email a cui inviare il modulo che potrà essere presentato anche in forma anonima. "Shell si impegna a rispondere a tutte le domande pertinenti presentate attraverso la Procedura".

Come detto, in un primo momento è prevista una indagine geofisica, procedimento che consiste nel generare delle onde elastiche dal piano campagna, onde che viaggiano nel terreno e si riflettono sulle diverse formazioni rocciose sotterranee rivelando le caratteristiche litologiche e geometriche delle stesse. Le onde elastiche riflesse sono rilevate tramite dei dispositivi di ascolto denominati geofoni collegati a dei cavi posti lungo la linea d’indagine. I cavi sono collegati a loro volta ad un veicolo che registra i dati rilevati. Il risultato finale dell’indagine è costituito da un insieme di immagini che permettono ai tecnici di individuare la presenza di strutture geologiche sotterranee in cui potrebbero trovarsi olio e gas.

Foto: segnata in verde, l'area d'interesse.

 

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Pubblicato il 24 Gennaio 2018
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