Giornate FAI di Primavera: la provincia di Varese svela i suoi tesori (nascosti e non)
Sabato 21 e domenica 22 marzo torna la 34ª edizione dell'evento: dal Liberty del Cinema Vittoria ai segreti di Villa del Dosso, ecco tutti i luoghi aperti
Un weekend per innamorarsi (ancora) del territorio. Tornano le Giornate FAI di Primavera, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. In provincia di Varese, la Delegazione del Seprio e quella di Varese, insieme ai Gruppi Giovani e Valcuvia, hanno preparato un menù ricchissimo: ville d’autore, archeologia industriale, chiese rinascimentali e luoghi solitamente inaccessibili.
Ecco la guida completa alle aperture tra il sud della provincia, il capoluogo e il Verbano.
Le perle del Seprio e del Gallaratese
La Delegazione del Seprio propone un viaggio tra architettura d’autore e innovazione industriale.
Villa del Dosso (Somma Lombardo): Un capolavoro di Piero Portaluppi (1932-34). Una residenza di caccia sobria ed elegante.
Speciale: Domenica alle 16.00, visita tecnica per gli iscritti FAI guidata dagli architetti dell’Ordine di Varese.
Ca’ Toretta/Villino Cattoretti (Casorate Sempione): Eclettismo e mistero. Un edificio del 1900 con una torre di 30 metri, mai aperto al pubblico prima d’ora.
Riservato: Sabato e domenica alle 15.00, visite guidate dalla proprietà per gli iscritti FAI.
URBANSOLID (Olgiate Olona): Un’ex falegnameria in Valle Olona trasformata in atelier creativo.
Evento: Domenica alle 17.15 visita con gli artisti Riccardo Cavalleri e Gabriele Castellani, seguita da aperitivo.
Rhea Vendors Group (Caronno Pertusella): Design e tecnologia applicati alla pausa caffè. Un percorso nella storia dei distributori automatici dal 1960 a oggi.
Villa Masnaga (Casorate Sempione): Settecento e villeggiatura. Domenica alle 11.00 visite in lingua inglese con gli Apprendisti Ciceroni del Gadda Rosselli.
Museo degli Studi Patri (Gallarate): Un osservatorio sul passato, con reperti dalla preistoria al medioevo.
Chiesa di San Giacomo (Gerenzano): Uno scrigno di affreschi del ‘500. Sabato alle 18.00 il concerto “Sei corde in concerto” degli studenti del Liceo Bausch.
Varese città: tra Cinema Liberty e Razionalismo
Nel capoluogo, l’attenzione si concentra su luoghi simbolo dell’identità cittadina.
Cinema Vittoria (Riservato iscritti FAI): Un’icona della Varese del Novecento. Entrare qui è come immergersi in un salotto d’altri tempi tra marmi rosa e ferro battuto.
Chicca: Sabato alle 17.30, l’ultima visita sarà guidata dallo storico gestore Renato Casnati.
Sede ANCE: Una villa del 1939 progettata dall’ing. Soldati, perfetto esempio di transizione tra Liberty e Razionalismo.
Villa Recalcati: Oggi sede di Provincia e Prefettura, è una delle massime testimonianze del Settecento suburbano lombardo.
MUD L.A.A.F.: Il Museo Diffuso del Liceo Artistico “A. Frattini”. Le opere d’arte dialogano con i corridoi e le scale della scuola in un’esposizione continua.
Sesto Calende e il Verbano: archeologia e botteghe
Risalendo verso nord, il FAI celebra le radici celtiche e le tradizioni artigiane.
Abbazia di San Donato (Sesto Calende): Un percorso tra cripte e presbiteri rialzati alla scoperta dell’architettura medievale.
Oratorio di San Vincenzo: Luogo di straordinaria stratificazione (paleocristiano e romanico). Sabato alle 18.00 conferenza archeologica del Prof. Intagliata.
Museo Archeologico: Un viaggio nella Cultura di Golasecca, con oltre mille reperti esposti.
Bottega Costantini (Laveno Mombello): Un’eccellenza mondiale nell’incisione calcografica in oro zecchino su porcellana.
Chiesa di S. Agostino (Caravate): Un edificio avvolto nel mistero, citato già nel 1107 e legato all’imperatore Federico Barbarossa.
Informazioni utili
Le visite sono a contributo libero. Gli orari e le modalità di accesso variano per ogni singolo bene. Alcuni eventi e ingressi sono riservati agli iscritti FAI (sarà possibile tesserarsi in loco).
Tutti i dettagli aggiornati su: www.giornatefai.it






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