A Laveno svelata la teca con l’auto di Giovanni Falcone
Una cerimonia partecipata che ha aperto ufficialmente i due giorni dedicati alla legalità. La teca sarà visibile fino a sabato mattina in piazza caduti del lavoro
A Laveno Mombello una giornata speciale. Questa mattina, venerdì 17 aprile, piazza Caduti del Lavoro si è riempita di studenti, autorità e cittadini per un momento di grande valore civile: l’inaugurazione della teca contenente i resti della Fiat Croma blindata della scorta del giudice Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, distrutta nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.
Intorno alle 9 si è svolto lo svelamento ufficiale, in un clima partecipato e carico di significato. Attorno alla teca, simbolo concreto della memoria e del sacrificio, si sono riuniti gli studenti del territorio, insieme alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Una cerimonia molto sentita e parte di un programma più ampio organizzato in occasione delle Giornate della Legalità che continua per tutta la giornata di venerdì e sabato con incontri e spettacoli teatrali.
Ospite d’eccezione alla cerimonia Tina Montinaro, presidente dell’associazione “Quarto Savona 15” e moglie dell’agente Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Falcone. Una figura che da molti anni è presente a Laveno proprio per portare la sua testimonianza e alla quale lo scorso anno è stata assegnata la cittadinanza onoraria da parte del Comune di Laveno.
L’inaugurazione ha aperto ufficialmente le Giornate della Legalità 2026, promosse dall’Istituto tecnico economico paritario “Galileo Galilei” in partenariato con il Comune di Laveno Mombello, a conferma di un impegno condiviso per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva. Al convegno a Villa Frua che è seguito allo svelamento della teca ha voluto essere presente anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, oltre il sindaco di Laveno Mombello Luca Santagostino e Leonardo Salvemini, coordinatore delle attività educative e didattiche dell’ITEP Galileo Galilei e consigliere giuridico della Commissione Eco Reati, oltre a numerosi rappresentanti istituzionali. L’incontro dedicato alla scuole è stato arricchito dagli interventi – tra gli altri – di Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia (in collegamento video), Mariolina Panasiti, presidente del Tribunale di Varese, Elena Fumagalli, presidente della prima sezione civile del tribunale di Varese, Carlo Battipede, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Varese, i magistrati Luigi Boccia e Giorgia Villa, oltre a rappresentanti del mondo associativo e alla testimonianza di Paolo Bocedi, vittima di un attentato di stampo mafioso.
Gli appuntamenti delle Giornate delle Legalità 2026 a Laveno Mombello
In serata, alle 20.30, sempre a Villa Frua, è prevista la proiezione gratuita del film “Liberi di scegliere” di Giacomo Campiotti, un racconto dedicato al coraggio di scegliere la legalità.
Le iniziative proseguiranno anche sabato 18 aprile con una tavola rotonda dal titolo “Mafie al Nord e risposte locali”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Libera, dell’Ordine degli Architetti di Monza e Brianza e dell’associazione Brianza Sicura. Nella stessa mattinata, in piazza Caduti del Lavoro, sarà presente anche l’autoemoteca dell’associazione Donatorinati della Polizia di Stato per la raccolta di sangue, a testimonianza di un impegno civile che si traduce anche in gesti concreti.
Le Giornate della Legalità sono realizzate con la collaborazione del Lions Club Laveno Mombello – Santa Caterina del Sasso, SIULP, Associazione Culturale Europea APS, Ordine degli Avvocati di Varese, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e Lampi Blu.









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