Il Trofeo Binda parla di parità: a Luino una serata per le donne che cambiano lo sport
A Palazzo Verbania l’incontro “Sport e Parità di Genere” con Noemi Cantele e Morena Tartagni, promosso da Anemos Italia e Cycling Sport Promotion
Il Trofeo Alfredo Binda sceglie di parlare anche di parità, rispetto e cultura dello sport femminile. A meno di un mese dalla 27ª edizione della classica internazionale tra Luino e Cittiglio, Palazzo Verbania ha ospitato una serata dedicata alle donne che stanno cambiando lo sport, confermando la vocazione del Trofeo come progetto culturale oltre che agonistico. (Foto Ossola)
Sport e parità di genere a Palazzo Verbania
Sabato 21 febbraio, nella sala affacciata sul lago, si è tenuto l’incontro pubblico “Sport e Parità di Genere”, inserito nel calendario ufficiale degli eventi che accompagnano il 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e il 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano (UCI Nations’ Cup Junior Women). Cuore della serata la tavola rotonda dal titolo “Le strade libere le fanno le donne che le attraversano”, che ha messo al centro il ruolo dello sport come spazio di emancipazione, crescita culturale e promozione del rispetto.
Protagoniste del confronto sono state Noemi Cantele, ex ciclista varesina protagonista a livello internazionale su strada e a cronometro, e Morena Tartagni, pioniera del ciclismo femminile italiano tra anni Sessanta e Settanta e più volte medagliata ai Mondiali. Insieme a loro sono intervenuti giornalisti, educatori e rappresentanti istituzionali, in un dialogo moderato dal caporedattore di Malpensa 24, Andrea Della Bella.
Anemos Italia ODV e il valore educativo dello sport
La serata è stata promossa da Anemos Italia ODV, in collaborazione con Cycling Sport Promotion, Comune di Luino e Comune di Cittiglio, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità su parità di genere, cultura del rispetto e non violenza, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
La presidente di Anemos Italia, Anna Marsella, ha ricordato come lo sport possa essere “uno straordinario strumento educativo e culturale, capace di trasmettere rispetto, parità e responsabilità”, ringraziando l’amministrazione di Luino e il sindaco Enrico Bianchi per l’ospitalità, il consigliere regionale Emanuele Monti e Regione Lombardia per il sostegno, le forze dell’ordine, i soci e il presidente del Trofeo Binda Mario Minervino per la condivisione del progetto. Per l’associazione erano presenti, tra gli altri, l’avvocata Patrizia Pancanti, consigliera di parità supplente della Provincia di Varese, lo psicologo Alessandro Guccione, la referente Romina Cristofaro e il responsabile comunicazione Raphael Di Terlizzi.
Il sindaco Bianchi ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la comunità locale, ricordando come il Trofeo Binda sia “un’occasione importante non solo dal punto di vista sportivo, ma anche culturale e sociale”, mentre il consigliere regionale Monti ha portato il saluto di Regione Lombardia, ribadendo l’attenzione verso eventi che uniscono sport, educazione e coesione sociale.
Il Trofeo Binda oltre la corsa
Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’idea di uno sport capace di superare stereotipi e diventare linguaggio universale di parità e responsabilità condivisa. Il presidente di Cycling Sport Promotion, Mario Minervino, ha ricordato che “il Trofeo Alfredo Binda è molto più di una gara ciclistica”: attraverso il ciclismo femminile si costruisce un percorso di rispetto, inclusione e crescita che coinvolge scuole, giovani e territorio durante tutto l’anno.
La serata di Luino conferma così il Trofeo Binda come progetto culturale a tutto tondo, affiancando alla competizione internazionale momenti di dialogo e sensibilizzazione destinati a lasciare un segno duraturo nella comunità. Il cammino di avvicinamento proseguirà sabato prossimo a Cittiglio con un nuovo appuntamento dedicato alla memoria sportiva e alla figura di Alfredo Binda, in vista delle gare del 15 marzo sulle strade della provincia di Varese.









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