Figura già nota a Laveno Mombello per il suo impegno nel mondo sportivo e associativo, Giovanni Castelli ha deciso di mettersi in gioco direttamente in politica candidandosi alla carica di sindaco. Castelli è il candidato di centrodestra, seppur sottolinea come la lista è una lista civica, aperte anche ad altre esperienze: «È una lista civica, che si chiama “Patto Comune”. Al suo interno ci sono persone con diverse sensibilità: alcuni iscritti a partiti di centrodestra, ma anche figure con esperienze più progressiste. Non abbiamo voluto dare un’etichetta politica precisa».
La sfida è a quattro, oltre a Giovanni Castelli, in corsa c’è l’attuale sindaco Luca Santagostino, Bruno Bresciani per il centrosinistra e Diego Carmenati, esponente del Movimento 5 Stelle.
Giovanni Castelli, classe 1960, è cresciuto a Mombello, è un agronomo di fama internazionale, da Italia ’90 è direttore del campo di San Siro e si occupa della verifica delle superfici di gioco negli stadi di Serie A e per le nazionali italiane, seguendo le partite in Italia e all’estero. Accanto all’attività professionale, è impegnato da anni nel mondo dello sport locale: dal 2014 è presidente della Laveno Calcio, una realtà che coinvolge circa 200 ragazzi. Un impegno che considera fondamentale per offrire ai giovani occasioni di crescita e socializzazione, lontano dall’isolamento dei dispositivi digitali. Anche da questa esperienza e dal legame con il territorio nasce la scelta di candidarsi.
«Laveno ha bisogno di uno scatto – spiega –. È un luogo con caratteristiche uniche sul Lago Maggiore, ma non possiamo più vivere di ciò che è stato, come il passato legato alle ceramiche. Oggi la società è cambiata: molti residenti lavorano altrove e vivono il paese soprattutto la sera e nei fine settimana. Laveno deve quindi diventare più confortevole per chi ci abita e, allo stesso tempo, più attrattiva per chi viene da fuori, valorizzando appieno le sue potenzialità turistiche».
Un potenziale legato anche alla posizione geografica: la sponda lombarda, sottolinea Castelli, è esposta al sole per tutta la giornata e offre una vista privilegiata sulle isole e sul Monte Rosa, elementi che rappresentano un valore ancora non pienamente valorizzato.
Nel delineare le linee guida del programma, il candidato spiega la necessità di trovare un equilibrio tra residenti e turismo, due dimensioni che spesso entrano in conflitto ma che devono invece convivere in modo sostenibile. In questo percorso, Castelli ritiene di poter mettere a disposizione anche il proprio bagaglio professionale e relazionale: da un lato la rete di contatti costruita nel mondo del calcio, dall’altro l’esperienza maturata lavorando a stretto contatto con la pubblica amministrazione attraverso il proprio studio di progettazione.
Sul piano delle priorità, la sicurezza è indicata come il primo punto da affrontare. «Senza sicurezza non c’è vita – afferma –. Le persone non escono, hanno paura». Pur riconoscendo che il tema è di competenza statale, Castelli evidenzia il ruolo che il Comune può svolgere nel rafforzare i servizi sul territorio. Tra le prime azioni previste ci sono l’aumento degli agenti di polizia locale – dagli attuali tre fino a nove come previsto dalla pianta organica –, il potenziamento della videosorveglianza anche a Mombello e interventi sulla viabilità, come l’introduzione del doppio senso in via Labiena. Accanto a questi interventi, viene indicata come essenziale la cura di ordine, pulizia e decoro urbano.
Guardando al futuro, il candidato immagina una Laveno capace di essere al tempo stesso vivibile e attrattiva. «L’auspicio è una Laveno sicura, per i residenti e per chi vuole trascorrervi il tempo libero, per divertirsi, fare acquisti o fermarsi a mangiare. Il sogno è quello di una città dei ragazzi, che sappia offrire opportunità di crescita e socialità alle nuove generazioni».
Giovanni Castelli il 7 maggio alle 13.30 sarà in diretta su VareseNews per una intervista video. Sarà possibile vederla sul nostro giornale e sulla nostra pagina Facebook.
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