Quantcast

Niente da fare per “Fuck the Cancer”: il virus cancella la quinta edizione

L'evento benefico, già organizzato nei minimi particolari, era in programma a Malgesso a inizio giugno. Le edizioni precedenti hanno permesso di accantonare 158mila euro destinati ai progetti della Fondazione Ascoli

fuck the cancer

In quattro anni l’impegno di numerosi volontari ha permesso a “Fuck the Cancer” di vincere tante battaglie, ma quest’anno anche la manifestazione benefica organizzata a favore delle attività della Fondazione Ascoli ha dovuto prendersi uno stop imprevisto per colpa del coronavirus.

La quinta edizione, già pianificata in ogni dettaglio, non si potrà tenere: lo hanno annunciato la Fondazione stessa e Massimiliano Gibellini, forse il volto più noto tra gli organizzatori e papà di Erika la ragazza scomparsa nel febbraio 2016 che, di fatto, fece scoccare la scintilla per dare il via a Fuck the Cancer.

Dopo aver avuto luogo allo stadio di Masnago e a Comerio, quest’anno FTC si sarebbe dovuta tenere per la prima volta a Malgesso (tra il 5 e il 7 giugno), al “Parco Din Don”, una bella struttura che permette di ospitare sia l’area per concerti e per l’asta delle maglie sportive, sia la zona destinata al banco gastronomico in previsione della partecipazione di oltre 2mila persone.

Nelle prime quattro edizioni, l’evento ha permesso di raccogliere e accantonare 158mila euro nel “fondo Erika Gibellini” che sarà utilizzato dalla Fondazione Ascoli per la realizzazione di tre camere sterili per la lunga degenza di bambini e ragazzi affetti da malattie onco-ematologiche. In questa unità, verranno ricoverati i pazienti con le difese immunitarie basse che necessitano di ambienti protetti e sterili.

«A fine aprile è previsto un nuovo incontro con la direzione di Asst Sette Laghi, nel quale si definiranno i ruoli e gli interventi per realizzare le camere sterili che verranno usufruite dall’onco-ematologia pediatrica e dalla pediatria generale – spiega Marco Ascoli, presidente della Fondazione dedicata al figlio Giacomo, scomparso in tenera età – Il completamento di questo progetto è tanto più urgente quanto più si è compreso, dall’epidemia in corso, la loro assoluta necessità».
La Fondazione ha già realizzato un Day Center onco-ematologico pediatrico intitolato allo stesso Giacomo Ascoli: si tratta di 700 metri quadrati ristrutturati e attrezzati, al quinto piano dell’Ospedale del Ponte, a disposizione dei cittadini della provincia di Varese. Un centro d’eccellenza che, grazie al contributo della Fondazione, è in costante collegamento con gli altri ospedali lombardi per lo scambio di informazioni scientifiche e protocolli di cura.

Pubblicato il 23 Aprile 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore