Vento di gioventù al bocciodromo di Brezzo di Bedero
Tra giugno e luglio l'impianto della Valtravaglia ha ospitato un laboratorio di avvicinamento alle bocce per ragazze e ragazzi. Il gran finale con una gara a coppie e la premiazione con il sindaco Boldrini
I mesi di giugno e di luglio, pur con la canicola che ha imperversato senza concedere pause accettabili, si sono offerti per ospitare nel bocciodromo di Brezzo di Bedero un laboratorio, nel solco di una tradizione ormai consolidata, organizzato da Chiara Mazza, sotto l’egida del focoso Don Luca e con la collaborazione di una serie di palpitanti volontarie, da Cristina a Clarissa, da Erica a tante altre le cui prestazioni erano più defilate, impegnate a far marciare attività che andavano dal canto alla pallavolo, dal tennis alla cura del cavallo, dal teatro al disegno e, perché no, anche alle bocce.
La sessione era aperta il martedì, a partire dal 09 giugno, con una quindicina di giovani appartenenti alle scuole medie, suddivisi scrupolosamente in due gruppi omogenei sui due campi del bocciodromo, per cimentarsi, alcuni per la prima volta, pochi con una leggera infarinatura risalente a un recente passato, nello sport delle bocce.
Certamente non esisteva nessuna pretesa di far rispettare le complesse regole connesse con la pratica, l’unico limite era costituito dalla necessità di non far cozzare le bocce direttamente contro le assi di delimitazione: lo scopo era di far conoscere in che cosa consistesse il far scorrere quegli oggetti circolari dal peso non irrilevante per tentare di avvicinarli all’irrinunciabile pallino e non altro.
L’esuberanza sovente ha prevalso, tuttavia alcune naturali propensioni a questo sport sono riuscite a emergere, sebbene i tempi ristretti per l’apprendimento e le eventuali correzioni non avrebbero potuto creare vocazioni improvvise.
Il tutto si è svolto sotto la guida attenta e continua di Roberto Tognetti, vero artefice del controllo e dell’indirizzo del laboratorio, logicamente coadiuvato da saltuarie presenze di tesserati a disposizione lungo il percorso.
Alla fine, il 07 luglio, la conclusione del laboratorio con una gara a coppie – otto per arrivare a raggiungere il numero dei partecipanti – assemblate con un criterio il più possibile omogeneo, a eliminazione diretta, per selezionare i migliori quattro, che si sarebbero disputati l’ambito traguardo finale.
Arrivati a questo punto, è stato possibile vedere alcune giocate abbastanza pregevoli, anche se il livello di concentrazione necessario per assicurare continuità di prestazioni non poteva essere garantito nell’arco della contesa.
A rendere ancora più significativo il momento la presenza del sindaco di Brezzo di Bedero – dottor Daniele Boldrini – al quale era demandato il compito di premiare i vincitori con coppe che riportavano il senso della manifestazione con la dizione di “Oratori della Valtravaglia”.
Logica grande gioia per i vincitori Lorenzo e Paolo nel ricevere i trofei dalle mani del Sindaco, un po’ meno per i secondi, un’inattesa Beatrice e lo scapigliato Mattia che hanno dovuto arrendersi alla continuità degli avversari e la consolazione di essere arrivati alla fine della tenzone attenuava, solo un poco, la delusione per la sconfitta.
PILLOLE DI BOCCE
06 luglio – Coppa Varese, Secondo girone, tredicesima giornata:
Crevese – Basso Verbano 16-24
Bederese (2) – Cuviese 24-18
Ternatese (2) – Renese 11-24
Classifica – Renese* 27 – Basso Verbano* 24 – Monvallese* 18 – Cuviese, Ternatese (2)* 15 – Crevese* – Bederese (2)* 9.
*una partita in meno
06 luglio – Coppa Varese, Primo girone, nona giornata:
Bottinelli/Vergiatese – Ternatese (1) 24-20
Malnatese – Casciago 18-24
Carnago – Bederese (1) 24-5
Classifica – Casciago, Carnago 21 – Malnatese 15 – Ternatese (1), Bottinelli/Vergiatese 12 – Bederese (1) 0.
13 luglio – ore 20,30 Coppa Varese, ultima giornata gironi eliminatori.
17 luglio – F.lli d’Italia – finale serale regionale individuale ABCD










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