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Occhio al futuro: a Materia un incontro per imparare a prevenire la miopia nei bambini

Oculista, Federottica, un ottico e Hoya Lens Italia insieme a Materia il 24 settembre: quattro voci per spiegare come riconoscere e prevenire la miopia nei bambini

Generico 07 Sep 2026

Giovedì 24 settembre, ore 21, a Materia un incontro pubblico affronta un tema che riguarda sempre più famiglie: la miopia infantile. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che entro il 2050 oltre metà della popolazione mondiale sarà miope, un dato che ha trasformato quella che sembrava una semplice questione di occhiali in una vera e propria priorità di salute pubblica. Cause, trattamenti e gestione dei giovani miopi saranno al centro di una serata,  con particolare attenzione alla prevenzione attraverso corrette abitudini di igiene visiva.

A confrontarsi sul palco saranno il prof. Simone Donati, responsabile di Oculistica pediatrica all’Ospedale del Ponte di Varese, Fabrizio Vettore, presidente di Federottica Varese, Claudio Nicora, ottico e consigliere di Federottica, ed Elisa Gozzini, di Hoya Lens Italia. Quattro punti di vista diversi, medico, associativo, professionale e industriale che convergono su un unico obiettivo: aiutare i genitori a riconoscere per tempo i segnali della miopia nei figli. Abbiamo chiesto a ciascuno di loro perché, secondo la propria esperienza, questa serata vale la pena di essere ascoltata.

Il medico: la prevenzione cambia la vita da adulti

Per il professor Donati, il punto di partenza è clinico, ma la ricaduta riguarda tutti: «Tanti disturbi visivi, se non vengono diagnosticati precocemente nel bambino, diventano poi elementi di difficoltà nella vita adulta. Un adulto che non è stato controllato bene da bambino può avere una vista bassa e, per esempio, non poter ottenere la patente, oppure sviluppare malattie che, se diagnosticate prima, si possono curare o controllare meglio. Oggi disponiamo di lenti e strumenti che ci permettono anche di limitare la progressione di alcuni difetti refrattivi: possiamo non solo controllare, ma prevenire». Donati ricorda anche l’aumento delle richieste di visita, accentuato dopo il Covid, e il ruolo delle campagne di screening nelle scuole per intercettare i bambini con problemi.

L’associazione: allargare il pubblico, dagli addetti ai lavori alle famiglie

Fabrizio Vettore spiega perché, questa volta, l’incontro non è riservato ai soli professionisti: «Fino ad oggi gli incontri su questo tema sono sempre stati rivolti soprattutto agli addetti ai lavori: ottici, optometristi, oculisti, pediatri. La nostra idea, questa volta, è allargare il pubblico, perché più informazione c’è, più strumenti diamo ai genitori per aiutare i propri figli in una fase della vita che si rivela poi determinante per il futuro». Un’esigenza che nasce anche dal contatto quotidiano con le famiglie: «Le persone arrivano spesso non informate e tendono a sottovalutare il fatto che la miopia, nel lungo periodo, possa diventare anche un problema di salute vero e proprio».

L’ottico: un libretto per portare a casa quello che si è ascoltato

Claudio Nicora, che lavora ogni giorno a contatto con le famiglie in negozio, ha pensato a un modo concreto per far rimanere qualcosa della serata: «Una persona può ascoltare un bellissimo discorso, ma di tutto quello che sente porta a casa solo una parte, perché è difficile interiorizzare un argomento intero, soprattutto se non riguarda la propria formazione. Ho pensato quindi a un piccolo aiuto cartaceo, con due o tre spunti che aiutano a ricordare quello che si è ascoltato e magari a parlarne con qualcuno, per rafforzare il senso del progetto». Il libretto, distribuito ai partecipanti, ha anche una pagina pensata per i più piccoli, con disegni da colorare insieme ai genitori. Nicora sottolinea inoltre quanto sia cambiato il lavoro dell’ottico negli ultimi 25 anni: «Oggi abbiamo strumenti che permettono valutazioni molto più rapide e di identificare situazioni borderline, indirizzando per tempo il cliente verso un controllo oculistico».

L’azienda: la scienza dietro un prodotto che rallenta la progressione

Elisa Gozzini porta il punto di vista di chi ha sviluppato uno degli strumenti al centro della serata: «Siamo stati pionieri in questo ambito, in Italia ma anche a livello mondiale, con una lente che oltre a correggere la miopia ne rallenta la progressione. Le evidenze scientifiche mostrano che i bambini che la indossano non hanno, in media, alcuna progressione della miopia, a differenza di chi porta una lente tradizionale che si limita a correggerla». Un lavoro che l’azienda porta avanti insieme a Federottica: «Non è la prima volta che collaboriamo su questo fronte: questo di Materia è il primo evento che apriamo anche al pubblico, dopo un incontro di alcuni anni fa riservato solo agli addetti ai lavori».

Un obiettivo comune

Voci diverse, ma un filo che le tiene insieme: dare ai genitori strumenti concreti, informazioni, evidenze scientifiche, un libretto da portare a casa, per riconoscere per tempo i segnali della miopia nei figli e affrontarli con consapevolezza, prima che diventino un problema per la vita adulta.

LA SERATA A MATERIA

Occhio al futuro, prevenire la miopia si può?

Giovedì 24 settembre, ore 21 — Materia Con Simone Donati (oculista), Fabrizio Vettore (Federottica Varese), Claudio Nicora ed Elisa Gozzini di Hoya Lens Italia

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Pubblicato il 08 Settembre 2026
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