Fulvio Artoni: “Luino ha bisogno di una svolta vera”
Il candidato degli Stati generali del centro-destra rilancia su sicurezza, turismo e sanità: “Serve più progettualità e meno logiche di partito”
In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio a Luino, abbiamo incontrato Fulvio Artoni, candidato sindaco della lista civica “Stati generali del centro-destra”. Un confronto sui temi chiave per il futuro della città. Avvocato, 62 anni, racconta e si racconta negli sudi televisivi di Materia, spazio culturale e sede di Varesenews.
Come nasce la sua candidatura?
Nasce dall’esigenza di difendere la città. Negli ultimi mesi ho promosso incontri pubblici per riunire le diverse anime del centro-destra attorno a un progetto concreto. È una lista civica, ma con un’identità chiara: non ho mai nascosto la mia appartenenza ideale a quell’area politica. Dopo cinque anni da consigliere comunale ho visto criticità evidenti e soprattutto una mancanza di progettualità.
Come ha scelto i candidati della lista?
Attraverso un percorso aperto. Le conferenze pubbliche sono servite proprio a individuare persone disponibili a lavorare su un progetto, non per amicizie o appartenenze di partito. Chi è in lista ha aderito a un’idea politica e programmatica precisa.
I cittadini partecipano alla vita politica?
C’è disaffezione, ed è un problema reale. Spesso chi viene eletto finisce per non rappresentare davvero il territorio. È un tema antico, ma ancora attuale. Per questo abbiamo cercato di coinvolgere direttamente le persone con assemblee e momenti di confronto.
Uno dei temi caldi è quello dei frontalieri. La sua posizione?
Mi sono opposto alla cosiddetta tassa sulla salute. È un prelievo ingiusto, che pesa molto sui lavoratori frontalieri e ha effetti minimi sugli stipendi dei medici. È una scelta politica che non condivido, anche se arriva da livelli di governo.
Sport e giovani: cosa propone?
Lo sport è centrale. Propongo l’utilizzo gratuito delle palestre comunali negli orari extrascolastici e il potenziamento dei corsi di difesa personale, soprattutto per le donne. Sono iniziative che ho già sperimentato concretamente.
Capitolo sicurezza: quali interventi?
Ho proposto l’istituzione di un commissariato di pubblica sicurezza. Oggi sul territorio operano circa 300 agenti tra diverse forze, ma senza un coordinamento efficace. Una sola pattuglia non può coprire un’area così vasta. Serve una regia unica.
Turismo e rilancio della città?
Bisogna partire dalla riqualificazione del centro storico. Penso a un “museo a cielo aperto” dedicato a figure come Piero Chiara e ad altri personaggi legati a Luino. Inoltre, l’area dell’imbarcadero potrebbe diventare una “piazza degli artisti”, più attrattiva e identitaria.
Sanità: una questione molto sentita.
L’ospedale di Luino è in difficoltà strutturale. Gli operatori fanno un ottimo lavoro, ma servono investimenti e una visione chiara. Mi batto su questo tema da anni, ben prima che diventasse emergenza.
Viabilità e parcheggi?
Sono priorità concrete. Nei primi cento giorni vogliamo intervenire su nuove aree di sosta e valutare la pedonalizzazione di alcune vie centrali, garantendo però alternative valide per i cittadini.
Uno sguardo al futuro: istruzione e giovani.
Proponiamo la creazione di un polo universitario, per evitare che i giovani debbano spostarsi altrove. È una sfida ambiziosa, ma necessaria per creare opportunità e sviluppo.
Un messaggio finale agli elettori?
Luino ha grandi potenzialità, ma serve una svolta. Il nostro obiettivo è costruire un progetto serio, concreto e condiviso con i cittadini.









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