La ‘ndrangheta al Nord nel nuovo podcast di Chora Media: si parte dalla strage di Germignaga
Piero Colaprico racconta l'evoluzione criminale in Lombardia, dai sequestri di persona degli anni '70 e '80 fino all'impero del narcotraffico. Un viaggio che affonda le radici anche nel Varesotto
“La ’ndrangheta non è arrivata al Nord con i treni della speranza, ma con i riscatti dei sequestri“. È questo uno dei fili conduttori del nuovo podcast di Chora News, edito da Chora Media, che affida alla voce del giornalista e scrittore Piero Colaprico l’analisi dell’infiltrazione mafiosa in Lombardia.
Il tragico episodio di Germignaga
La narrazione prende le mosse da un evento che ha segnato profondamente la memoria collettiva del Varesotto: la strage di Germignaga del 16 gennaio 1990. Quel giorno, grazie alle indagini del colonnello Gianpaolo Ganzer e alle rivelazioni di Antonio Zagari (tra i primi pentiti di ‘ndrangheta, vissuto tra Buguggiate e Malnate e poi autore di “Ammazzare stanca”, diventato anche un fil per la regia di Daniele Vicari), venne sventato il tentativo di sequestro di Antonella Dellea, figlia del titolare di un’azienda di import-export.
Il conflitto a fuoco davanti alla ditta di famiglia lasciò sull’asfalto quattro giovani “soldati” arrivati direttamente da San Luca, in Calabria: Sebastiano Strangio, Giampaolo Sebastiano, Salvatore Romeo e Giuseppe Ietto. Un episodio crudo che svelò la spietatezza di un sistema organizzato che considerava il Nord come terreno di caccia.
L’industria dei rapimenti
Il podcast ripercorre la stagione dei sequestri di persona tra gli anni Settanta e Ottanta, definendola una vera e propria “industria dei rapimenti”. Dietro casi celebri come quelli di Emanuele Riboli, Andrea Cortellezzi e Cristina Mazzotti, c’era la regia della ’ndrangheta. I riscatti ottenuti non erano solo guadagno illecito, ma diventavano capitale per: finanziare traffici internazionali di droga, comprare relazioni e costruire un potere economico-politico, edificare un impero criminale destinato a durare per i decenni successivi.
Di questa stagione si è discusso recentemente anche a Varese, in una Sala Veratti gremita per un incontro promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC), a testimonianza di quanto il tema sia ancora centrale nel dibattito pubblico locale.
La fine del mito dell'”Isola Felice”
Il podcast si intreccia con la storia giudiziaria del territorio, in particolare con l’operazione “Isola Felice” (1993-1997). Basata sulle rivelazioni del pentito Antonio Zagari, l’inchiesta sgretolò definitivamente l’illusione che il Varesotto fosse un’area immune alla mafia. Il maxi-processo dimostrò come la provincia fosse in realtà una base strategica e strutturata, svelando il passaggio definitivo della criminalità organizzata dal racket dei sequestri al controllo del territorio e dei grandi traffici.










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