A Luino una panchina bianca contro pedofilia e pedopornografia
Fazzoletti Bianchi, associazione impegnata nella prevenzione degli abusi contro i minori, ricorda la ricorrenza del 5 maggio con una panchina riportante il numero del Telefono Azzurro
Un nuovo simbolo per la tutela dei più piccoli apparirà sul lungolago di Luino. Martedì 5 maggio, in occasione della Giornata Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, verrà inaugurata una panchina celeste dedicata alla sensibilizzazione e al contrasto degli abusi sui minori. L’iniziativa è promossa dall’associazione Fazzoletti Bianchi in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Una panchina per rompere il silenzio
L’installazione avverrà alle ore 10.00 presso il lungolago Carlo Zona. Non si tratta di un semplice arredo urbano, ma di un presidio informativo: sulla seduta sarà infatti ben visibile il numero 114, la linea di emergenza infanzia gestita da Telefono Azzurro, attiva ogni giorno dell’anno per 24 ore al giorno. Il colore celeste e le nuvolette bianche che decorano la panchina richiamano la purezza dell’infanzia, un concetto ideato dalle cofondatrici Angela Facente e Anita Ravenda.
L’impegno concreto sul territorio
L’associazione, nata proprio a Luino nel 2020, intende trasformare questo momento in un punto di partenza per nuove attività. «Questo non vuole essere solamente un evento simbolico – spiega Luca Pandolfi, presidente dell’associazione – ma la continuazione di progetti concreti che da anni stiamo portando avanti in tutta la provincia di Varese. Utilizzeremo questo incontro con il Sindaco per promuovere nuovi progetti, certi del suo interesse e sostegno». All’evento sarà presente anche il primo cittadino Enrico Bianchi.
Da Luino a Varese nel segno del 114
L’impegno di Fazzoletti Bianchi nella giornata del 5 maggio si sdoppierà. Mentre a Luino verrà scoperto il nuovo simbolo, altri referenti del sodalizio saranno presenti ai Giardini Estensi di Varese per un’iniziativa analoga che vedrà l’installazione di un’altra panchina recante il numero 114. Questo servizio è fondamentale non solo per i minori che hanno bisogno di aiuto, ma anche per gli adulti che sospettano situazioni di pericolo.
Formazione e presenza tra la gente
Oltre ai simboli, l’associazione punta molto sulla formazione tecnica dei professionisti. Recentemente, un convegno organizzato a Varese ha raccolto oltre 150 docenti, confermando la necessità di strumenti operativi per riconoscere e fermare gli abusi. «Essere presenti tra la gente è fondamentale – raccontano le cofondatrici – perché molte persone si avvicinano per raccontare esperienze e chiedere aiuto. Questo ci fa capire quanto il problema sia diffuso. Nel nostro piccolo siamo pronti ad ascoltare e sostenere».









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