Il coro che unisce i bimbi separati dal virus
I bambini di due cori della Valcuvia realizzano una canzone dalle loro case grazie agli smartphone di mamma e papà. Una “prova generale“ di quella che sarà una canzone da cantare tenendosi per mano
Chiudere gli occhi e immaginare la mano del compagno di coro che ti stringe, ascoltando la sua voce: l’amicizia è anche questo e per i più piccoli la lontananza viene vinta attraverso la musica, nella speranza di rivedersi presto in carne e ossa.
Durante il lockdown il Piccolo Coro Valcuvia e il Piccolo Coro Rosetum, infatti, non si sono fermati.
Anzi, si sono impegnati per realizzare un’iniziativa lanciata dall’Antoniano di Bologna: gli organizzatori dello Zecchino d’Oro hanno infatti messo a disposizione dei bambini dei cori loro affiliati una canzone scritta ad hoc per il momento che stiamo vivendo, chiedendo la disponibilità a registrarlo.
L’autore, Alessandro Visintainer (vincitore dell’ultimo Zecchino d’Oro con “Acca”), ha composto una delicata melodia sul testo “Andrà tutto bene. Restiamo insieme”, che i bambini hanno studiato tramite le videolezioni tenute dalla loro direttrice Margherita Gianola.
Una volta imparato bene il brano, ogni corista ha cantato a casa propria la canzone con la base in cuffia, ripreso con il cellulare da un famigliare.









