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La Varese Nascosta, la bellezza di un luogo è negli occhi di chi sa vedere

Dai primi post su Facebook ai documentari, passando per True Crime, storia delle vie, podcast e rievocazioni: una rete di progetti costruita senza fini di lucro e grazie al lavoro dei volontari

luigi manco la varese nascosta


Nata quasi per gioco su Facebook nel 2015, La Varese nascosta è diventata in dieci anni una comunità culturale capace di raccogliere decine di migliaia di persone attorno alla storia, ai luoghi e alle curiosità del territorio. A raccontarne il percorso è stato il presidente e cofondatore Luigi Manco, ospite di Orlando Mastrillo nella trasmissione Soci All Time su Radio Materia.

L’associazione culturale venne fondata a Varese da Manco insieme ad Andrea Badoglio, con un obiettivo semplice: provare a cambiare il modo in cui i varesini guardavano la propria città. «L’idea era quella di invitare le persone a osservare Varese con uno sguardo diverso, meno legato alla lamentela e più attento alle bellezze che abbiamo intorno» – Luigi Manco, presidente de La Varese nascosta –

Da un gruppo Facebook a una comunità culturale

Il primo passo fu un gruppo Facebook aperto nell’agosto del 2015. Fotografie, curiosità, racconti, edifici poco conosciuti e frammenti di memoria cittadina iniziarono rapidamente ad attirare l’interesse degli utenti. Nel tempo il progetto è cresciuto fino a raccogliere decine di migliaia di follower e a diventare un punto di riferimento anche per chi cerca informazioni sulla storia locale.

Il materiale accumulato negli anni viene infatti consultato per ricerche, approfondimenti e anche tesi universitarie. Da qui è nata anche l’esigenza di non lasciare tutto esclusivamente all’interno dei social network.

“Varese Sempre”, per conservare le storie della città

Uno dei progetti sviluppati dall’associazione è il giornale online Varese Sempre, pensato per raccogliere e rendere più facilmente consultabili testimonianze, aneddoti e ricostruzioni storiche. Un archivio in continua crescita che prova a conservare anche quelle storie che spesso rimangono fuori dai libri, ma che fanno parte della memoria quotidiana della città e dei suoi abitanti.

L’esperienza personale di Manco contribuisce anche a uno degli altri filoni sviluppati negli ultimi anni. Il presidente dell’associazione è infatti un ex poliziotto, entrato in servizio nel 1981 e rimasto nella Polizia di Stato fino al 2023.

Dal True Crime ai documentari sui varesini

Tra le attività de La Varese nascosta c’è anche l’approfondimento di casi di cronaca e vicende giudiziarie del territorio. Insieme al criminologo Franco Posa, l’associazione lavora sui dettagli e sugli episodi meno conosciuti di alcuni casi, ricostruiti anche attraverso documentazione e informative di polizia. Da questo lavoro sono nati contenuti e podcast legati al mondo del True Crime locale.

Un altro progetto riguarda invece la realizzazione di documentari dedicati alle personalità che hanno lasciato un segno nella storia della città. L’iniziativa viene portata avanti con il giovane documentarista Sergio Mugliari e con Ernesto Masina, con l’intento di raccogliere le testimonianze dei protagonisti mentre è ancora possibile ascoltarne direttamente la voce e i ricordi.

La storia delle vie e i nuovi linguaggi dei giovani

Tra le collaborazioni c’è anche quella con Fausto Bonoldi, curatore della rubrica “Strade della memoria”, dedicata ai personaggi ai quali sono intitolate le vie di Varese. Accanto alla ricerca storica più tradizionale, La Varese nascosta prova inoltre a sperimentare nuovi linguaggi, coinvolgendo giovani autori e creativi.

Tra questi c’è Samuele Corsalini, impegnato nella divulgazione attraverso piattaforme come Instagram e TikTok, mentre altre collaborazioni stanno portando alla realizzazione di format e podcast itineranti nei locali.

A Venegono Superiore la storia delle donne accusate di stregoneria

Uno dei progetti più articolati ha portato l’associazione anche fuori dai confini del capoluogo. A Venegono Superiore è nata infatti La Venegono Stregata, manifestazione ispirata a documenti processuali del 1520 riguardanti sette donne condannate come streghe. La rievocazione storica non vuole però fermarsi al racconto del passato. L’evento e iniziative come la Witcher Run vengono utilizzati come occasione per affrontare anche temi contemporanei, dalla violenza contro le donne al bullismo fino alle truffe ai danni degli anziani. Il passato diventa così uno strumento per leggere il presente e costruire momenti di partecipazione collettiva.

Un’associazione senza sede, sostenuta dalla passione

Nonostante la crescita dei progetti e delle collaborazioni, La Varese nascosta continua a funzionare senza una struttura particolarmente complessa. Non ha una sede fisica stabile e non dispone di finanziamenti strutturati. Le attività vengono portate avanti senza fini di lucro, facendo affidamento soprattutto sul lavoro volontario, sulle competenze dei collaboratori e sulla passione per il territorio. È probabilmente proprio questa dimensione a essere rimasta invariata rispetto al 2015: partire dalla curiosità per un luogo, una fotografia o una storia e trasformarla in un’occasione per conoscere meglio Varese e chi l’ha vissuta.

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Pubblicato il 15 Ottobre 2026
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