Anch’io voglio correre, da 15 anni inseguono il sogno di un’area cani ad Angera
L'associazione guidata da Paola, insieme ad un gruppo di volontari molto appassionati, nel frattempo gestisce le colonie feline del paese e ha aperto anche un asilo per gatti. L'obiettivo rimane e prima o poi ce la faranno
Da una raccolta firme per chiedere un’area cani a una realtà che oggi si occupa quotidianamente di colonie feline, gatti abbandonati e tutela degli animali sul territorio. È il percorso dell’associazione Anch’io voglio correre ODV di Angera, protagonista di una recente intervista radiofonica nella trasmissine Soci All Time di Radio Materia e CSV Insubria, dedicata al volontariato animalista nel Basso Verbano.
A raccontare l’attività dell’associazione sono state Paola, presidente del sodalizio, insieme alle volontarie Ester e Cristiana, che hanno illustrato il lavoro svolto ogni giorno tra gestione delle colonie feline, attività dell’Asilo dei Gatti e sensibilizzazione contro il randagismo.
Nata per l’area cani, diventata un punto di riferimento per gli animali
L’associazione è nata nel 2011 quando un gruppo di cittadini decise di raccogliere firme per chiedere al Comune di Angera la realizzazione di un’area di sgambamento per cani. Le firme raccolte furono circa 1.200 e portarono alla costituzione formale dell’associazione. A distanza di quindici anni, però, quell’area cani non è ancora stata realizzata. «Ogni volta se ne parla durante le campagne elettorali, poi il progetto si ferma» – racconta Paola, presidente di Anch’io voglio correre ODV.
Secondo le volontarie, si tratta di un’infrastruttura importante non soltanto per gli animali ma anche per la socialità delle persone, in particolare per gli anziani che trovano nei propri cani una compagnia fondamentale e per i cuccioli che necessitano di spazi sicuri dove poter socializzare.
Il lavoro quotidiano nelle colonie feline
Nel tempo l’associazione ha ampliato notevolmente il proprio raggio d’azione, diventando un punto di riferimento nella gestione del randagismo felino. Attualmente i volontari seguono sette colonie feline ad Angera e altre presenti nei comuni limitrofi, tra cui Ispra e Lisanza. Un impegno che richiede presenza costante durante tutto l’anno. Le colonie feline riconosciute vengono censite attraverso specifiche procedure amministrative e monitorate regolarmente. I volontari si occupano dell’alimentazione degli animali, delle segnalazioni e soprattutto delle catture necessarie per le sterilizzazioni.
La sterilizzazione come strumento contro il randagismo
Uno dei messaggi più forti emersi dall’intervista riguarda l’importanza della sterilizzazione. Secondo le volontarie, contrastare il fenomeno del randagismo significa intervenire prima che il problema si manifesti, evitando la nascita di cucciolate destinate a vivere in condizioni precarie o ad essere abbandonate. L’associazione si trova spesso a gestire situazioni delicate, con gattini recuperati in strada che richiedono cure continue, alimentazione frequente e assistenza veterinaria. Un lavoro impegnativo che grava quasi interamente sulle spalle dei volontari e sulle donazioni raccolte attraverso eventi e iniziative pubbliche.
L’Asilo dei Gatti, cuore dell’associazione
Tra le attività principali c’è l’Asilo dei Gatti, ospitato in locali concessi dal Comune in via Aldo Moro 7 ad Angera. Qui vengono accolti i gatti recuperati sul territorio, seguiti durante il percorso di cura e preparati all’adozione. La struttura è gestita da circa quindici volontari attivi, organizzati in turni mattutini, pomeridiani e serali per garantire assistenza continua agli animali. L’Asilo dei Gatti è aperto al pubblico il martedì e il sabato dalle 16.30 alle 17.30. Le volontarie hanno inoltre lanciato un appello a chi desidera dare una mano: entrare nell’associazione è possibile e c’è sempre bisogno di nuove persone disponibili a dedicare parte del proprio tempo agli animali.
Un sostegno spesso invisibile per la comunità
L’intervista si è conclusa con una riflessione sul ruolo del volontariato nella tutela degli animali. Le attività svolte dall’associazione rappresentano infatti un supporto concreto anche per le amministrazioni locali, spesso senza ricevere adeguato riconoscimento. Dalla gestione delle emergenze alle adozioni, passando per il monitoraggio delle colonie e la sensibilizzazione dei cittadini, il lavoro dei volontari contribuisce ogni giorno al benessere degli animali e della comunità. Per questo le volontarie chiedono una maggiore collaborazione da parte delle istituzioni e una crescente responsabilizzazione dei proprietari di animali, affinché la lotta al randagismo possa diventare un obiettivo condiviso da tutto il territorio.








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