La favola della Casa del Giocattolo Solidale, dalla raccolta di giochi a una rete che sostiene centinaia di bambini
Ivan Papaleo si racconta nel podcast Soci All Time di Radio Materia. Dallo stupore di due bambini agli oltre 300 aiutati oggi con giochi, materiale scolastico, attività sportive e una nuova sede più grande
Da una semplice raccolta di giocattoli durante la pandemia a una rete di oltre sessanta volontari che ogni giorno offre sostegno educativo, attività sportive e occasioni di inclusione a centinaia di bambini e famiglie. È il percorso della Casa del Giocattolo Solidale di Varese, raccontato dal presidente e fondatore Ivan Papaleo durante la trasmissione Soci All Time di Radio Materia, realizzata in collaborazione con CSV Insubria.
Nel corso dell’intervista, Papaleo ha ripercorso la nascita e l’evoluzione dell’associazione, diventata negli anni un punto di riferimento per molte famiglie del territorio. Un progetto nato quasi per caso durante l’emergenza sanitaria e cresciuto fino a trasformare un immobile confiscato alla criminalità in una vera e propria casa dedicata ai bambini e alle loro famiglie.
Dalla solidarietà ai servizi educativi
La Casa del Giocattolo Solidale è nata con l’obiettivo di recuperare e distribuire giocattoli ai bambini provenienti da famiglie in difficoltà economica. Con il tempo, però, le esigenze intercettate dai volontari hanno portato l’associazione ad ampliare progressivamente la propria attività.
Oggi uno dei servizi più importanti è il doposcuola, seguito da volontari, insegnanti in pensione e giovani impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Accanto al sostegno scolastico vengono organizzati laboratori creativi, attività artistiche e momenti dedicati alla socializzazione.
Particolare successo hanno riscosso anche i corsi di scacchi realizzati in collaborazione con l’associazione Scacchi di Varese. Un percorso che ha permesso ad alcuni giovani partecipanti di raggiungere risultati significativi, fino alla conquista di un titolo provinciale.
L’associazione organizza inoltre uscite culturali, pomeriggi al cinema, spettacoli teatrali e attività all’aria aperta per favorire la crescita personale e le relazioni tra i ragazzi.
Un’altra iniziativa consolidata è la scuola di italiano per mamme straniere. Durante le lezioni, i bambini più piccoli vengono accolti in uno spazio dedicato al gioco e al baby-sitting gestito dai volontari.
Ogni anno vengono anche distribuiti oltre 300 kit scolastici destinati alle famiglie che affrontano situazioni di difficoltà economica.
Lo sport come opportunità di crescita
Nel racconto di Papaleo emerge con forza il tema del diritto allo sport, considerato uno strumento fondamentale di inclusione e crescita.
Tra i progetti più importanti c’è il mini basket “Dreaming Team”, che coinvolge oltre sessanta bambini e ragazzi tra i 5 e i 13 anni. Grazie alla collaborazione con diverse realtà del territorio, tra cui Alpini e Wisp, i giovani partecipanti ricevono gratuitamente divise e attrezzature sportive e possono prendere parte anche ai campionati.
L’offerta comprende inoltre corsi di danza classica frequentati da una quindicina di bambine e attività di arrampicata sportiva organizzate in collaborazione con associazioni del territorio.
L’associazione guarda anche a nuove opportunità formative, con la possibilità di attivare in futuro percorsi dedicati alla musica, all’informatica e ad altre discipline grazie al contributo di nuovi volontari.
Una nuova sede per accogliere più bambini
La crescita dell’associazione ha reso ormai insufficiente l’attuale sede di via Merini, ospitata in un bene confiscato alla criminalità. Per questo motivo La Casa del Giocattolo Solidale sta lavorando al progetto “Una casa mille sogni”, che prevede il trasferimento in un nuovo spazio di oltre 250 metri quadrati in via Bainsizza. L’obiettivo è quello di avviare le attività nella nuova sede a partire dal mese di settembre, creando ambienti più ampi e funzionali per rispondere alle richieste di un numero sempre maggiore di famiglie.
Le iniziative sul territorio a sostegno, la lotteria di Morosoccer
A sostegno del progetto sono state promosse diverse iniziative di raccolta fondi sul territorio, tra cui la lotteria organizzata da Morosoccer, la festa che si tiene ogni anno negli spazi dell’oratorio di Morosolo a Casciago (12-14 giugno), che ha destinato il ricavato proprio alla realizzazione della nuova struttura.
Durante l’intervista a Soci All Time, Papaleo ha ribadito come la missione dell’associazione non sia soltanto offrire aiuti materiali, ma costruire una comunità capace di garantire pari opportunità ai bambini, indipendentemente dalle condizioni economiche delle loro famiglie.










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