Leonardo presenta a Farnborough i principali programmi per la difesa
Dal caccia Eurofighter al programma GCAP, dagli addestratori M-346 e M-345 ai sistemi senza equipaggio, il gruppo illustra al Salone 2026 tecnologie e soluzioni integrate per i domini aereo, terrestre, navale, spaziale e cyber
Leonardo torna al Farnborough International Airshow con tecnologie progettate per operare nei domini aereo, terrestre, navale, spaziale e cyber. Il gruppo punta sull’integrazione tra piattaforme e sistemi, rafforzamento della capacità produttiva e la cooperazione industriale. Lo scenario geopolitico, secondo Leonardo, richiede strumenti capaci di raccogliere e condividere dati, collegare sensori, sistemi di comando e controllo ed effettori, e sostenere decisioni rapide con l’intelligenza artificiale.
ARCHITETTURE SOVRANE
La strategia punta su architetture interoperabili e sovrane, aperte a sinergie industriali. Il gruppo conta anche sulla presenza nel Regno Unito, dove impiega quasi 10 mila persone e sostiene una filiera consolidata. Lorenzo Mariani, amministratore delegato, ha indicato tra le priorità il potenziamento della base industriale, la resilienza delle catene di fornitura, l’accelerazione tecnologica e gli investimenti in competenze.
Nel dominio aereo l’offerta comprende Eurofighter Typhoon, GCAP, gli addestratori M-346 Block 20 e M-345, l’elicottero multiruolo AW149 e il dimostratore autonomo Proteus. Si aggiungono la collaborazione con Baykar attraverso la joint venture LBA Systems, i sistemi unmanned e le soluzioni Collaborative Combat Aircraft. L’offerta include tecnologie anti-drone, sensoristica, cybersecurity, sistemi spaziali e comando e controllo.
INTEGRATI ANCHE TERRESTRE E MARITTIMO
Nel terrestre Leonardo presenta veicoli corazzati, artiglieria, radar, elicotteri e sistemi di comunicazione, anche attraverso Leonardo Rheinmetall Military Vehicles e dopo l’acquisizione di IDV.
Nel marittimo integra sensoristica, Combat Management Systems, sistemi unmanned, elicotteri imbarcati, artiglierie navali e munizionamento guidato. Per lo spazio, il gruppo sviluppa sorveglianza, servizi in orbita e una costellazione di osservazione della Terra, con intelligenza artificiale a bordo e collegamenti diretti tra satelliti. La visione multidominio è sintetizzata da Michelangelo Dome, architettura scalabile che collega sensori, comando e controllo ed effettori, integrando difesa aerea e missilistica.










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