Sesto Calende consegna le benemerenze civiche: dieci riconoscimenti e una menzione alla memoria per Sangregorio
La cerimonia del Premio "Città di Sesto Calende" si terrà sabato 12 settembre alle 11 in Sala consiliare, nell'ambito del Palio Sestese. Premiati un imprenditore, otto realtà e volontari del sociale, un protagonista del mondo culturale e sportivo
C’è un appuntamento che, ogni anno, affianca le pagaie dei dragon boat e il tifo sul lungofiume: è la consegna delle benemerenze civiche, il momento in cui Sesto Calende si ferma per dire grazie a chi ha lasciato un segno nella vita della comunità (Foto: Filippo Biasolo).
La cerimonia del Premio “Città di Sesto Calende” 2026 si terrà sabato 12 settembre alle 11 nella Sala consiliare del municipio, inserita nel programma del Palio Sestese, la festa dei rioni che ogni settembre trasforma la città in una grande manifestazione popolare. La cittadinanza è invitata a partecipare.
I premiati
I riconoscimenti sono suddivisi in tre categorie. Per il lavoro, la ricerca, l’arte e l’innovazione la benemerenza va a Walter Sigfrido Sansonetti.
Nella categoria volontariato, beneficenza e associazionismo il premio è assegnato ex aequo a otto tra realtà e singoli cittadini: il Gruppo Braulins, l’associazione Noi con Voi, la cooperativa Erre Esse, Tiziana Brusa, Serena Gensini, Ugo Mazzoccato, Isabella Sapienza e Claudio Pietro Luigi Besozzi. Un numero che, da solo, restituisce l’immagine di un tessuto associativo particolarmente vivo, fatto di cooperative sociali, gruppi di quartiere e persone che operano nel silenzio.
Infine, per la categoria cultura, sport, scuola e altri ambiti meritevoli, il riconoscimento è destinato a Davide Frezzato.
Il riconoscimento alla memoria per Giancarlo Sangregorio
Nel corso della mattinata sarà consegnato anche un riconoscimento speciale alla memoria dedicato a Giancarlo Sangregorio, lo scultore che a Sesto Calende ha vissuto e lavorato per gran parte della sua vita.
Nato a Milano nel 1925 e scomparso a Sesto Calende l’8 luglio 2013, Sangregorio è stato una delle figure più rilevanti della scultura italiana del secondo Novecento. Autodidatta agli esordi, arrivò all’arte informale dopo lunghi viaggi in Europa e nel mondo, attraversando poi fasi diverse: la pietra, il legno, le opere monumentali, i vetri e i carboni, infine i bronzi. Sue sculture sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, e numerosi sono i monumenti realizzati in città italiane, svizzere e tedesche.
A Sesto Calende trasformò la propria villa con giardino in una casa-atelier, oggi cuore della Fondazione Sangregorio Giancarlo, l’organizzazione no profit che lo scultore volle in vita nel 2011 e che opera come erede universale del suo patrimonio artistico. Proprio nel 2025 il centenario della nascita è stato celebrato con un ampio programma di iniziative tra Milano, Sesto Calende e la Svizzera, mentre lo scorso maggio la Fondazione ha inaugurato Spazio Luce, nuova area espositiva ricavata dal recupero di un edificio rurale immerso nel Parco del Ticino, dove è visitabile fino al 29 novembre la mostra Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino.
Il premio alla memoria arriva quindi al termine di una lunga stagione di celebrazioni, e suggella il legame tra l’artista e la città che lo ha accolto per oltre sessant’anni.








