Valeria Savatteri a Infusi Creativi: «La scrittura è una maratona, non un colpo di genio»
Dall’idea nata durante un sogno nel pieno della pandemia alla pubblicazione dei romanzi A distanza di sicurezza e Sorelle di sangue, l’autrice racconta il suo percorso creativo e professionale
L’isolamento della pandemia ha riacceso una passione che sembrava rimasta tra i ricordi dell’infanzia. È da lì che è ripartito il percorso di Valeria Savatteri, autrice indipendente e divulgatrice, ospite di una puntata del podcast Infusi Creativi. Nel corso dell’intervista, Savatteri ha raccontato come un sogno, annotato sul telefono nel gennaio del 2021, sia diventato il punto di partenza per il suo primo romanzo, A distanza di sicurezza, seguito poi da Sorelle di sangue.
Dal sogno alla pagina scritta
L’autrice ha spiegato che l’ispirazione può arrivare nei modi più imprevedibili, ma da sola non basta a portare a termine un libro. L’idea che ha dato origine al suo esordio letterario è nata infatti da un sogno, ma il vero lavoro è iniziato dopo.
«Un libro non si scrive soltanto con l’ispirazione. Serve metodo, serve organizzazione e serve tornare ogni giorno sulla pagina» – spiega l’autrice Valeria Savatteri.
Secondo Savatteri, uno degli strumenti più importanti per chi vuole scrivere è la pianificazione. Definire le scene principali, costruire una struttura narrativa solida e distinguere il tempo della storia da quello del racconto sono passaggi fondamentali per evitare il cosiddetto blocco dello scrittore.
Personaggi, ricerca e costruzione del mondo narrativo
Un altro elemento centrale del suo processo creativo riguarda la preparazione dei personaggi. Prima ancora della stesura, Savatteri realizza schede dettagliate per definire caratteristiche, motivazioni ed evoluzione dei protagonisti.
Nel caso della narrativa distopica, inoltre, è necessario costruire un intero sistema sociale e valoriale. Per Sorelle di sangue l’autrice ha affiancato alla scrittura un intenso lavoro di ricerca, approfondendo temi scientifici e biologici legati al corpo femminile e ai diritti riproduttivi.
Questa fase di documentazione, ha spiegato, è stata indispensabile per dare credibilità all’universo narrativo e alle dinamiche raccontate nel romanzo.
L’importanza dell’editing professionale
Tra gli aspetti affrontati durante l’intervista c’è anche il tema dell’editing. Savatteri ha sottolineato come la prima stesura di un romanzo sia inevitabilmente imperfetta e come il lavoro di revisione rappresenti una parte essenziale del percorso editoriale.
«La prima stesura serve a raccontare la storia. Poi arrivano l’editing e i lettori che aiutano a vedere quello che da soli non si riesce più a notare» – Valeria Savatteri, autrice –
Per la scrittrice, affidarsi a professionisti e raccogliere feedback qualificati è un passaggio necessario per trasformare un manoscritto in un libro pronto per i lettori.
Dalla divulgazione femminista ai romanzi
Nel corso della conversazione si è parlato anche di Femminismo Basico, il podcast che Savatteri ha ideato e condotto in passato. Un progetto nato con l’obiettivo di divulgare temi legati al femminismo attraverso un linguaggio accessibile, ironico e vicino alla stand-up comedy.
La passione per la narrazione e per la comunicazione emerge così in diverse forme, dalla scrittura di romanzi alla produzione di contenuti divulgativi.
Le copertine realizzate con Sara Cimpanelli
Spazio infine anche alla collaborazione con l’illustratrice Sara Cimpanelli, che ha curato le copertine delle sue opere. Un lavoro sviluppato in stretta sinergia per tradurre visivamente l’identità e i temi dei romanzi.
L’intervista ha offerto uno sguardo approfondito sul percorso di un’autrice che unisce disciplina, ricerca e creatività, dimostrando come la scrittura sia il risultato di un lungo lavoro quotidiano più che di una semplice intuizione improvvisa.










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